Controllo del vicinato: a San Bonifacio già cento cittadini coinvolti
Redazione
A San Bonifacio cresce l’adesione al progetto per il controllo del vicinato, voluto dall’Amministrazione comunale per promuovere una rete che coinvolge i cittadini attivamente in un canale di collaborazione e controllo per aiutare il lavoro delle forze dell’ordine, le uniche competenti in tema di interventi sul territorio.
Il progetto è stato avviato a inizio anno con due incontri pubblici informativi per la presentazione dell’iniziativa e la raccolta delle prime adesioni. A oggi sono già oltre cento i cittadini coinvolti, organizzati in gruppi attivi e divisi per zone. Nei mesi scorsi, presso la sala consiliare del Municipio, sono state organizzate quattro serate con incontri dedicati con i diversi gruppi, durante i quali sono stati individuati uno o due referenti per ciascun gruppo. Tra i compiti dei referenti, c’è quello di raccogliere e trasmettere le segnalazioni alle Forze dell’Ordine seguendo le procedure concordate, mantenere i contatti con le forze dell’ordine e diffondere informazioni utili e comunicazioni ufficiali ai membri del gruppo. Ad ogni serata hanno partecipato circa trenta persone.
Il controllo del vicinato si fonda su un principio semplice ed efficace: i cittadini diventano sentinelle consapevoli del proprio quartiere, segnalando alle autorità competenti, tramite un gruppo WhatsApp dedicato, eventuali comportamenti sospetti o situazioni anomale. Non si tratta di ronde o interventi diretti, ma di un’attività di osservazione, svolta con spirito civico e in piena sinergia con le forze dell’ordine.
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Coordinato dal vicesindaco e assessore alla sicurezza Roberto Turri con la Commissione sicurezza del Comune, il progetto per il controllo del vicinato punta a rafforzare il presidio del territorio attraverso un modello partecipativo.
«Aderendo al controllo del vicinato – sottolinea Turri – i cittadini sono integrati nel sistema di sicurezza. Vivendo quotidianamente i quartieri, possono captare situazioni o anomalie che, se segnalate, possono far scaturire i successivi controlli. Questo progetto rappresenta inoltre un’opportunità concreta per costruire relazioni di fiducia tra cittadini e istituzioni, migliorando la qualità della vita e il senso di appartenenza alla comunità».
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L’iniziativa sta producendo risultati concreti: in diversi casi l’attività delle forze dell’ordine si è avvalsa delle informazioni arrivate dai gruppi. Le segnalazioni più comuni riscontrate fino ad ora hanno riguardato la presenza di persone che si recavano presso le abitazioni porta a porta, o la presenza di auto ferme da diversi giorni in alcune zone. E in tutti i casi le verifiche scaturite dalle segnalazioni hanno portato a riscontrare che non c’erano situazioni potenzialmente pericolose o irregolari.
In questa fase l’obiettivo dell’amministrazione è far crescere ulteriormente la partecipazione ai gruppi e incrementare il numero dei cittadini coinvolti anche attraverso un’attività di informazione e divulgazione del progetto. Per questo anche i referenti si faranno promotori di ulteriori incontri, anche con piccoli gruppi di persone, per spiegare il funzionamento e le finalità del controllo del vicinato.
«Più cittadini partecipano, più il progetto diventa efficace – spiega il sindaco Fulvio Soave – Il controllo del vicinato funziona davvero quando è condiviso, capillare e sentito. Per questo invitiamo tutti i residenti a partecipare: ogni segnalazione responsabile può contribuire concretamente a rendere San Bonifacio un luogo sempre più sicuro, accogliente e unito».
Per agevolare l’adesione al progetto, è stato attivato un servizio online attraverso lo sportello telematico comunale, disponibile sul sito del Comune di San Bonifacio a questo link.
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