Concluse le operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico a Legnago
Redazione
Si sono concluse stamani a Legnago le operazioni di disinnesco di un ordigno risalente alla Seconda guerra mondiale, rinvenuto durante i lavori all’interno di un cantiere edile. L’intervento di bonifica ha comportato l’evacuazione di circa 800 residenti nel raggio di 431 metri, la cosiddetta “zona rossa” nella fascia di sicurezza individuata dalla Prefettura di Verona. La bomba da 500 libre è stata trasportata in una cava ad Albaredo d’Adige dove verrà fatta brillare.
Tutti gli evacuati sono stati riaccompagnati a casa e i varchi sono stati tolti per il ripristino della viabilità.
Nel “bomba-day” sono stati coinvolti complessivamente 78 volontari della Protezione Civile dell’Ana, 12 Carabinieri, sette Vigili del Fuoco, due militari della Guardia di Finanza, 15 operatori del Suem 118 con i volontari della Croce Rossa, agenti della Polizia Stradale, della Polizia Locale, 23 militari dell’8/o Reggimento Folgore, i cui artificieri del Genio Guastatori hanno eseguito il disinnesco.
«L’operazione si è svolta regolarmente e in piena sicurezza, grazie al coordinamento di tutte le strutture coinvolte, anche il nostro ufficio tecnico e la Prefettura, che hanno saputo risolvere anche qualche immancabile problema. Un sentito ringraziamento va anche a tutti i cittadini per la collaborazione, il senso civico e la pazienza dimostrati nel corso delle operazioni» ha scritto sui social il sindaco di Legnago, Paolo Longhi.
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