CISL FP Verona: «No alla privatizzazione dei servizi sociali». Domani sciopero dell’ATS Ven-27

Redazione

| 16/11/2025
La CISL FP denuncia rischi di privatizzazione, perdita di tutele e peggioramento dei servizi con la trasformazione dell’ATS Est Veronese in ente economico. Il 17 novembre sciopero per difendere welfare pubblico e diritti dei lavoratori.

La CISL FP di Verona scende in campo contro la trasformazione dell’ATS Ven-27 in un’Azienda Speciale Consortile a carattere economico, annunciando uno sciopero del personale per il 17 novembre 2025. Al centro della mobilitazione, la ferma opposizione alla proposta avanzata da alcuni Comuni dell’ambito, giudicata «una scelta pericolosa» che rischia di snaturare la natura pubblica dei servizi sociali territoriali.

«I servizi sociali pubblici siamo noi – scrive il sindacato -. Diciamo no alla costituzione di un ente con logiche economiche e di profitto, incompatibili con le finalità del welfare pubblico». La posizione della CISL FP è netta: la creazione di un’azienda economica aprirebbe la strada alla possibile trasformazione in società di capitali, secondo quanto previsto dall’articolo 115 del TUEL, con conseguenze rilevanti sia per i lavoratori che per i cittadini.

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«Meno tutele per il personale, meno diritti per i cittadini»

Tra i punti critici denunciati dalla CISL FP, vi è la perdita dello status di dipendenti pubblici, con il passaggio a contratti di natura privata: «Meno diritti, meno tutele, maggiore incertezza per le lavoratrici e i lavoratori», si legge nel comunicato. Il sindacato segnala anche il rischio di un peggioramento della qualità dei servizi a causa dell’aumento dei costi gestionali e della creazione di nuove posizioni politiche o gestionali che potrebbero drenare risorse destinate alle persone più fragili: anziani, disabili, minori.

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«Una scelta contro la normativa nazionale»

La trasformazione dell’ATS Ven-27, sottolinea ancora la CISL FP, sarebbe anche in contrasto con le linee guida ministeriali del 24 giugno 2025, con la legislazione nazionale e con le indicazioni INPS, che promuovono forme pubbliche e non economiche per la gestione dei servizi sociali. Inoltre, viene criticata la mancanza di trasparenza: «Le decisioni sono state assunte senza un reale coinvolgimento dei lavoratori e della cittadinanza».

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Le richieste del sindacato

La CISL FP Verona chiede di:

  • Mantenere una forma giuridica pubblica e non economica per l’ATS Ven-27
  • Tutela dello status di dipendente pubblico
  • Aderire alle linee guida nazionali
  • Garantire trasparenza, qualità e diritti nei servizi
  • Difendere il welfare pubblico e i cittadini più fragili

Lo sciopero del 17 novembre è quindi, secondo il sindacato, una mobilitazione in difesa dei servizi sociali come bene comune, contro una gestione che viene definita «grigia» e il rischio di creare «un nuovo carrozzone per spartire poltrone».

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