Boschi Sant’Anna punta sul sociale con la “Casa Madonna delle Grazie”, una nuova RSA e un centro per la ludopatia

Redazione

| 26/03/2026
Inaugurata lo scorso dicembre, la “Casa Madonna delle Grazie” oggi ospita già una famiglia. In arrivo anche una RSA da 120 posti e un centro per la cura della ludopatia.

Il Comune di Boschi Sant’Anna rafforza la propria rete di assistenza sociale con una serie di interventi mirati alle fasce più fragili della popolazione. Tra le novità principali spicca l’inaugurazione, avvenuta lo scorso dicembre, della “Casa Madonna delle Grazie”, un progetto realizzato in collaborazione con la Curia e la Caritas di Verona e che a oggi ospita già una persona.

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La struttura, ricavata nell’ex canonica della frazione di Boschi San Marco, dispone di otto stanze destinate a nuclei familiari composti da madri con figli piccoli in difficoltà abitativa. La gestione è affidata ai servizi sociali in sinergia con la Caritas.

«È una realtà che serviva nel nostro territorio per aiutare queste mamme che vivono da sole e non hanno la possibilità di avere una casa», ha spiegato il sindaco Enrico Occhiali. La permanenza nelle otto stanze della struttura sarà temporanea, con una durata prevista di circa sei mesi, per permettere alle famiglie di ritrovare l’autonomia necessaria.

RSA e recupero per giovani

Oltre all’accoglienza abitativa, il Comune sta portando a termine la realizzazione di una nuova Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA). La struttura disporrà di 120 posti letto per anziani. «È stata una bella battaglia, siamo riusciti a portarla a fine», ha commentato il primo cittadino riguardo alla fase finale dei lavori.

Il piano di interventi sociali comprende anche un secondo fabbricato da 30 posti. Si tratta di un centro dedicato al recupero di persone affetti da ludopatia. La struttura si occuperà in particolare di dipendenze legate all’elettronica e al gioco d’azzardo.

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