Dal Bonus Bebè alla Carta nazionale: Grezzana conferma il sostegno alle scuole dell’infanzia
di Alessandra Scolari
L’Amministrazione ha informato che il “Bonus Bebè comunale” è stato sostituito dal “Bonus Bebè Nazionale”; ovvero dalla “Carta per i nuovi nati”. Mantiene invece gli impegni finanziari presi con le scuole d’infanzia e asili nido integrati presenti sul territorio comunale.
Il “Bonus Bebè Nazionale 2025”, introdotto nell’ultima legge finanziaria, prevede un contributo “una tantum” di mille euro gestito dall’INPS, per ogni bimbo/a nato, affidato o adottato dal primo gennaio al 31 dicembre 2025. Pare non si tratti di un “regalo” a tutti i neonati, bensì solo a quelli i cui familiari presentano un ISEE non superiore a 40mila euro. Ovviamente è un “bonus” spendibile ovunque, presentando la “Carta del neonato”. Il Bonus Bebè comunale degli anni scorsi (500 euro), veniva assegnato ad ogni neonato/a indistintamente ed era spendibile solo nei negozi presenti sul territorio, quindi aveva anche il merito di di mettere in moto quell’economia circolare importante per i negozi di vicinato, visto il calo dei consumi e il periodo non facile.
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Va ricordato che il comune, da moltissimi anni finanzia – attraverso apposita convenzione – le quattro scuole d’infanzia e i due asili integrati paritari presenti sul territorio (essendo sprovvisto di analoghe strutture pubbliche). Ha anche assegnato alle scuole materne e nidi integrati un contributo straordinario di 27mila euro (sul bilancio del 2024) che si è aggiunto a quello ordinario annuale (445mila euro nel 2024) previsto dalle convenzioni. Contributo ripartito in conformità alle richieste dei singoli istituti. Quindi alla scuola dell’Infanzia e Nido Integrato Arcobaleno di Grezzana sono andati 15.266,58 euro, alla Scuola dell’Infanzia e Nido Integrato Tubaldini di Stallavena 4.624,71 euro, stesso importo alla scuola d’Infanzia di Lugo (euro 4.624,71) ed euro 2.484,00 alla scuola d’Infanzia di Romagnano. Ricordiamo che i contributi del comune sono destinati alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici, delle attrezzature e degli impianti, all’acquisto di materiale didattico e alle spese per il personale.
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L’obiettivo del comune, nell’elargire questi contributi, è quello di promuovere iniziative rivolte al sostegno delle giovani famiglie, curando la qualità della programmazione pedagogica, da sempre riconosciuta a queste scuole dell’infanzia e asili integrati paritari.
Il cosiddetto “inverno demografico” che colpisce anche la nostra comunità, ha degli effetti non indifferenti anche in questo settore. Gli edifici sono a norma e gli spazi sono ampi, i costi fissi di gestione (pulizia, illuminazione, riscaldamento, raffrescamento e manutenzione) aumentano di anno in anno, mentre aumentare le quote di partecipazione significa gravare sulle giovani famiglie e, spesso, togliere ai bambini/e la possibilità di crescere in ambienti sani e con i loro simili.
Pertanto tutti i sostegni economici alle giovani famiglie che desiderano crescere sono importantissimi.
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