Bitcoin, la moneta virtuale piace (anche) ai veronesi
Da mille a 17 mila dollari nell’ultimo anno. L’incredibile oscillazione di valore della criptovaluta sta facendo ricredere anche gli scettici. Non mancano gli esercizi commerciali, anche veronesi, che hanno iniziato ad accettare questo particolare tipo di pagamento.
Piace perché può essere scambiata senza intermediari, la transazione avviene in maniera diretta tra persone o su piattaforme ma tutto è mappato dalla tecnologia Blockchain. Che in parole povere sarebbe un database distribuito, gratuito, accessibile e open source che garantisce la non duplicabilità. Insomma in una galassia di copia in colla, esiste un bene digitale non clonabile e non soggetto al controllo di banche o dello Stato. Non è di metallo, non è di carta, ma è piuttosto un agglomerato di algoritmi complicati.
Nel 2012 un Bitcoin costava 5 dollari, a gennaio di quest’anno 1000, e negli ultimi mesi si è arrivati a 17mila. Numeri che fanno gola. Non mancano gli esercizi commerciali, anche veronesi, che hanno iniziato ad accettare questo particolare tipo di pagamento. Non è tutto oro quel che luccica secondo alcuni. Gli investimenti sono ad alto rischio. La quantità di moneta virtuale in circolazione non è infinita, il sistema è concepito con un limite. Se oggi sono circa 17 milioni i Bitcoin prodotti, si stima che nel 2140 la massima quantità di 21 milioni sarà raggiunta, lasciando spazio ad una deflazione nel valore.
GUARDA IL SERVIZIO DI TV7 VERONA NETWORK:
In Evidenza
Raccolta differenziata: a Verona si comincia da bambini

Abbandono rifiuti a Verona, nuove regole e sanzioni più pesanti

“DifferenziaMente”: il progetto di Amia alla Domenica della Sostenibilità

Atlante dell’Acqua 2026: la fotografia di Legambiente

A “Vita in Campagna” Amia insegna il compostaggio domestico

Scatta l’Ecobonus per moto e scooter: fino a quattromila euro di contributi

Anche Verona tra i “Comuni Plastic Free” premiati a Roma

A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro






