Azzago: addio all’artista Giuseppe Cavalieri
Il pittore e scultore Giuseppe Cavalieri se ne è andato in sordina, come è vissuto in questi ultimi anni. Le sue ceneri ritorneranno – mercoledì 23 ottobre alle 14.30 – nel piccolo cimitero di Azzago, dove è vissuto la maggior parte della sua vita.
Era nato nel 1932 e aveva iniziato il suo progetto di pittore e sculture – autodidatta – nel 1957. Aveva 25 anni e il suo talento, unito alla sua grande passione vennero subito riconosciuti. Tanto che parecchie aziende gli commissionarono i bozzetti dei loro progetti aziendali.
Nella scultura, ha preso anche un premio internazionale (1995) con una piccola opera “Senza titolo”, l’interpretazione più significativa «l’apertura di un mondo verso altri mondi». Amava scolpire soprattutto le croci. Sua è la scultura del 1997 posta nell’area spirituale di San Fidenzio, che domina sull’intera Valpantena. Di quest’opera l’autore Cavalieri diceva «È una pietà laica che tiene conto delle due croci che ogni persona porta nella sua vita». La Croce verticale ha la testa rivolta verso quella orizzontale per confermare il loro stretto legame. Quello che ha sorpreso fin da subito i critici d’arte è come «quest’opera così moderna rispetta la forma classica, nella sua costruzione piramidale e nella disposizione e gestualità delle figure». Cavalieri quest’opera, realizzata con la collaborazione di alcuni volontari, ha poi deciso di regalarla ai padri di San Fidenzio. Altre croci svettano sui monti di Azzago, testimoniando la tenacia e l’amore per la propria comunità dell’artista Cavalieri.
LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra
A Grezzana, nel 1994, è tra i fondatori del Circolo Artisti, nato all’interno della biblioteca comunale: «l’intento era di valorizzare i diversi talenti e far conoscere gli artisti presenti sul territorio». Cavalieri divenne presidente e vi rimase fino al 2000.
Sue parecchie mostre collettive nella ex sala civica del comune (al piano terra del palazzo municipale). Il suo sogno rimasto nel cassetto era quello «di trovare una sala pubblica in centro paese per poter adibirla a mostre tutti i fine settimana. Avrebbe attirato visitatori e creato movimento nel capoluogo».
In ogni caso la pittura e la scultura – anche su commissione – sono stati la sua passione, finché le forze glielo hanno consentito.
Anna Maria Grisi, attuale presidente di GrezzanArte (così si è trasformato il Circolo Artisti nel frattempo) ha confermato «Noi ricordiamo Giuseppe con grande gratitudine per la sua inesauribile passione per l’arte e per essere riuscito a creare uno spazio dove persone, con sensibilità artistiche diverse, potessero incontrarsi e confrontarsi. La sua capacità di unire idee e anime creative nella nostra comunità ci ha lasciato un’eredità preziosa, che continua a vivere. GrezzanArte ringrazia Giuseppe per l’inestimabile contributo che ha dato all’arte e alla cultura del nostro territorio».
Inviamo le nostre più vive condoglianze alla moglie e alle figlie con le loro famiglie: assicurando loro che Giuseppe resterà nella storia di Grezzana.
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






