Approvato il piano di vigilanza sui Pfas in Veneto
Sono partiti dal distretto della concia di Arzignano i controlli previsti per il nuovo piano di Attività e Vigilanza sui Prodotti Chimici in Veneto, REACH. Il piano presterà particolarmente attenzione alle sostanze Pfas presenti in alcune aree della regione.
Approvato il Piano di Attività e Vigilanza sui Prodotti Chimici in Veneto, denominato REACH (Registrazione, Valutazione, Autorizzazione e Restrizione delle sostanze chimiche), attivato da una delibera varata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità Luca Coletto.
Il piano, che si rifà all’omonimo Piano Nazionale per la tutela della salute e per la protezione ambientale, presenta una significativa integrazione locale che riguarda l’inquinamento da Pfas in alcune aree della regione, nelle province di Verona, Vicenza e Padova. Obiettivo del progetto è quello di ricercare se ci siano fonti di inquinamento da sostanze Pfas attualmente non monitorate, verificarne l’entità, controllare l’efficacia delle misure di gestione del rischio in essere e favorire la sostituzione con molecole meno impattanti.
Il REACH prevede un minimo di 40 interventi di verifica in tutte le Ullss del Veneto, con possibilità di ampliare il numero a fronte di eventuali segnalazioni pervenute alla Direzione Prevenzione della Regione o da particolari situazioni che emergessero a livello locale.
“Il REACH nel suo complesso – fa notare Coletto – è un validissimo strumento di controllo e anche di prevenzione per la salute, nel quale abbiamo, doverosamente, inserito la situazione più delicata degli ultimi anni. La ‘sezione Pfas’ del Piano – informa l’Assessore – sarà sviluppata in via sperimentale per tutto il secondo semestre del 2018. Subito dopo valuteremo l’incisività delle misure messe in campo e aggiorneremo il Progetto con l’indicazione anche delle risorse per svolgere un intervento strutturato”.
Le sostanze facenti parte della “famiglia dei Pfas” prese in considerazione sono 17: “Si è quindi proceduto – si legge nel Piano regionale – a verificare se nel territorio veneto fossero presenti imprese in cui si realizza la produzione di queste sostanze. In tal senso è stata rilevata la presenza di un’unica ditta”.
In considerazione del possibile utilizzo di queste sostanze nel settore conciario, si è ritenuto opportuno iniziare i controlli dal distretto della concia di Arzignano. Poi le verifiche si allargheranno alle industrie galvaniche e alle imprese che utilizzano inchiostri per stampa serigrafica.
In Evidenza
Abbandono rifiuti a Verona, nuove regole e sanzioni più pesanti

“DifferenziaMente”: il progetto di Amia alla Domenica della Sostenibilità

Atlante dell’Acqua 2026: la fotografia di Legambiente

A “Vita in Campagna” Amia insegna il compostaggio domestico

Scatta l’Ecobonus per moto e scooter: fino a quattromila euro di contributi

Anche Verona tra i “Comuni Plastic Free” premiati a Roma

A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025





