Al via messa in sicurezza della frana di Costermano sul Garda
In settimana sono stati consegnati i lavori che porteranno alla sistemazione della frana in località valle dei Molini del Comune di Costermano sul Garda, che aveva provocato tempo addietro il crollo di un bancone di conglomerato di origine fluvio glaciale e un accumulo detritico che aveva ostruito il deflusso del torrente Valle Tesina, minacciando anche un fabbricato adibito a ristorante che era stato subito evacuato e risulta tuttora chiuso per motivi di sicurezza.
«Dopo i primi immediati interventi di sistemazione dell’area a seguito dell’evento franoso – spiega l’assessore al Dissesto idrogeologico Gianpaolo Bottacin – che avevano portato al provvisorio ripristino della funzionalità del corso d’acqua e allo svuotamento del piccolo lago formatosi a monte a seguito dell’ostruzione valliva, con questo cantiere, che prenderà avvio martedì 13 gennaio e per la cui progettualità abbiamo messo a disposizione 1,5 milioni di euro, andiamo a dare un importante risposta al problema complessivo».
Il profilo di frana ha infatti messo in luce le caratteristiche rocciose strutturalmente scadenti dei versanti della valle dei Mulini, evidenziando una matrice limoso sabbiosa poco cementata con ghiaie di deposito fluvio glaciale. Il versante sinistro in particolare è caratterizzato dalla presenza di corpi di frana quiescenti, tali peraltro da non poter escludere con ragionevole prudenza la possibilità di ulteriori evoluzioni regressive con possibile ostruzione della valle sottostante, soggetta a un’intensa frequentazione vista la vicinanza con il lago di Garda.
«Oltre al mantenimento dell’officiosità idraulica del torrente Valle Tesina – dettaglia l’assessore – gli obiettivi prioritari, che l’intervento curato dai nostri Servizi forestali regionali si pone, prevedono dunque la messa in sicurezza del transito pedonale e ciclistico del fondovalle, dell’abitazione e dell’attività di ristorazione, ma anche garantire un accesso rapido alle abitazioni presenti a monte della frana e infine la protezione delle risorse naturali a salvaguardia degli ecosistemi e della biodiversità tutelate presenti nell’area».
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