A Soave quasi 600mila euro per la sicurezza idraulica

Redazione

| 12/08/2025
La Regione finanzia lavori sugli argini del torrente Tramignola e nuovi interventi al bacino di San Lorenzo per proteggere borgo e frazioni dagli allagamenti.

Soave e la Valtramigna, come noto, regalano dei paesaggi da cartolina. Un territorio tanto bello quanto fragile, soprattutto dal punto di vista idraulico. 

Molti, nell’ultimo decennio, gli episodi più o meno severi di allagamenti di zone abitate. Da quelli più tragici del 2010 e 2012, quando l’intero borgo scaligero venne alluvionato, a quelli più localizzati degli ultimi tempi, e in particolare del maggio 2024, con l’allagamento di alcuni punti della frazione di Costeggiola, del quartiere “San Matteo” e dei due quartieri semi collinari “il Poggio” e “Cengelle”.

Per questi ultimi due, già nel luglio 2024, il Comune è intervenuto realizzando nuove reti di raccolta e scolo delle acque, opere che hanno rivelato la loro efficacia, impedendo nuovi allagamenti nell’ultimo anno nonostante il verificarsi di precipitazioni severe.

Come ricorda il sindaco di Soave Matteo Pressi: «Se è pur vero che il problema in questi due quartieri può dirsi risolto, rimangono delle criticità a Costeggiola e in via San Matteo».

E proprio con riferimento al quartiere San Matteo sono giunte da Venezia, proprio in questi giorni, alcune notizie positive.

Con la recente approvazione da parte del Consiglio regionale dell’assestamento del bilancio, la Regione ha destinato 87.000 euro alla ricostruzione degli argini del torrente “Tramignola”, un piccolo corso d’acqua situato tra Soave e Cazzano di Tramigna, oggetto nel recente passato di cedimenti e straripamenti. Come evidenzia il sindaco Pressi: «Il problema del Tramignola consiste nel fatto che in caso di rottura tende a riversare le proprie acque nella zona di San Matteo, attraversando i campi di Costeggiola e scolando qui, nel punto più basso della valle».

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Un problema, quindi, che come tutti quelli di natura idraulica, una volta verificatosi a monte propaga i suoi effetti a valle, anche a qualche chilometro di distanza, come in questo caso.

Grazie allo stanziamento regionale, quindi, il piccolo corso d’acqua sarà messo in sicurezza, garantendo maggiore protezione all’abitato di Soave.

Così come garantisce maggiore protezione al centro del borgo murato il bacino di San Lorenzo, la grande cassa di espansione del fiume Tramigna, realizzata dalla Regione all’indomani della grande alluvione del 2010 e che finora ha garantito ai soavesi di rimanere all’asciutto anche in presenza di fenomeni che, igrometro alla mano, sono stati anche peggiori di quelli verificatisi quindici anni fa.

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Sempre con la manovra di bilancio recentemente approvata, la Regione ha destinato a quest’opera ulteriori 500mila euro. Lo scopo di questo ulteriore investimento, come spiega Pressi: «È quello di costruire un ulteriore argine che servirà a separare la zona del bacino dal sedime dell’autostrada. A oggi, infatti, oltre un certo livello di riempimento il bacino allaga la A4. Tuttavia, noi abbiamo bisogno che l’autostrada rimanga sempre libera e utilizzabile, specie in caso di emergenza, quando abbiamo bisogno che i mezzi di soccorso possano raggiungere Soave alla svelta», evidenzia Pressi.

Un cantiere, quello della sicurezza idraulica, letteralmente sempre aperto in questa parte del territorio veronese. 

Secondo Pressi: «È chiara la tendenza ad avere precipitazioni sempre più intense e concentrate. Questi investimenti legati alla sicurezza idraulica o si fanno ora, o si dovranno fare quando – come si dice nel gergo comune –  ci sarà scappato il morto. Non voglio fare allarmismo, ma i dati scientifici ci dicono questo. Visto che ne abbiamo la possibilità, diamoci da fare attraverso la prevenzione, adattando il nostro territorio ai cambiamenti, così da poter governare il fenomeno anziché subirlo. È la sfida più grande dei prossimi decenni. Per questo, sono grato alla Regione per questo investimento sul nostro territorio, che si aggiunge ai 130mila euro messi a disposizione nelle scorse settimane dai ministri Giorgetti e Salvini per sostenere i costi di progettazione di opere di difesa idraulica della frazione di Costeggiola e del capoluogo», conclude Pressi.

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