A Soave l'”Albero di Natale e di Speranza” illumina la comunità
Redazione
Sotto il loggiato del Cortile di Palazzo del Capitano, a Soave, quest’anno il Natale brilla di una luce speciale. È quella dell’“Albero di Natale e di Speranza”, un’opera nata non solo dalla creatività, ma dal cuore e dalla resilienza dei familiari dei pazienti dell’Unione Parkinsoniani di Verona ospiti del Punto Sociale di Soave.
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L’iniziativa, che porta con sé il potente messaggio “Insieme: la nostra luce più bella”, è il coronamento di un percorso iniziato nel 2023. In quell’anno, l’Amministrazione Comunale, attraverso l’impegno dell’Assessore alle Politiche Sociali Regina Minchio, istituì il Punto Sociale rispondendo alle concrete necessità raccolte sul territorio.
«Il Punto Sociale è nato per dare voce a un bisogno silenzioso – dichiara l’assessora Regina Minchio -. Vedere oggi questo albero, realizzato con migliaia di tasselli all’uncinetto dalle mani sapienti delle signore del gruppo, mi commuove. È il risultato di un legame nato nella Sala delle Feste, dove i familiari, mentre i loro cari seguivano le terapie, hanno trovato uno spazio di ascolto, condivisione e amicizia. Questo albero è il loro “grazie” a Soave, la dimostrazione che nessuno cammina da solo e che, insieme, si può affrontare anche la malattia».
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L’opera è un vero mosaico di solidarietà: ogni tassello colorato rappresenta l’intreccio di storie e vissuti di chi ogni giorno vive a fianco di chi soffre di Parkinson. Fondamentale per la riuscita del progetto è stata la collaborazione di Paolo Mischi, che ha generosamente realizzato la struttura di supporto necessaria per montare i lavori all’uncinetto, permettendo all’albero di svettare in tutta la sua bellezza in tempo per le festività.
Il successo del gruppo dell’Unione Parkinsoniani a Soave è testimoniato dai numeri: nato come piccola realtà territoriale, il gruppo è diventato talmente numeroso da rendere necessario, recentemente, il trasferimento delle attività presso il Palazzetto dello Sport di via San Matteo. Questa nuova sede garantisce spazi adeguati affinché nessuno venga escluso e tutti possano beneficiare delle sedute terapeutiche e dei momenti di socialità.
«Venite a vederlo sia da via Giulio Camuzzoni sia entrando nel cortile di Palazzo del Capitano – conclude Minchio – perché in ogni filo di lana c’è la forza di una comunità che accoglie e la bellezza di un cammino fatto mano nella mano. Ringrazio le signore dell’Unione Parkinsoniani di Verona e quanti con loro hanno dato una mano per realizzare questo Albero di Natale, ma soprattutto di Speranza».
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