A Selva di Progno domenica torna la Festa del Puoto
Redazione
Domenica 7 dicembre Selva di Progno accende le luci sulla Festa del Puoto, l’evento che riporta al centro un prodotto simbolo della Lessinia e una tradizione legata alla notte di Santa Lucia. Una giornata fatta di mercatini, musica, appuntamenti per i più piccoli e un menù che celebra le eccellenze del territorio. A presentare l’edizione 2024, ospiti della trasmissione “Tutti Amici” su Radio Adige TV con Alain Deejay, sono stati Fabio Ferrazzetta, presidente della Pro Loco di Selva di Progno, e Marianna Gugole, tra i responsabili dell’organizzazione.
Raccontiamo subito l’origine del Puoto. Che cos’è e da dove nasce questa tradizione?
Fabio Ferrazzetta: La tradizione nasce in una notte di Santa Lucia. Una mamma, non avendo nulla da dare da mangiare ai figli, impastò una bambolina che richiamava quelle di pezza. Durante la notte, il miracolo di Santa Lucia fece moltiplicare queste bamboline, e al mattino i sette bambini ne trovarono una ciascuno. Era un dono da stringere e da mangiare. Da qui il Puoto: simbolo di povertà, condivisione e miracolo.
Il Puoto, oggi, come viene realizzato?
Marianna Gugole: È un prodotto interamente manuale. Si prepara l’impasto, si lascia lievitare, lo si modella, poi avviene una seconda lievitazione, la spennellatura, e infine la cottura. La ricetta è segreta, custodita dai produttori. Quando è pronto, viene servito caldo, in un sacchetto di carta.
Fabio Ferrazzetta: Dopo circa 15 minuti di forno sono pronti. Profumati e caldi, come vuole la tradizione.
L’edizione dello scorso anno è stata un successo, nonostante il meteo. Che atmosfera porta questa festa nel paese?
Fabio Ferrazzetta: Lo scorso anno abbiamo dovuto spostarla per vento e neve, ma è andata benissimo. La Festa del Poto è attesa da tutti, soprattutto dai bambini. È un momento per stare insieme, riscoprire le tradizioni e ritrovare la comunità.
Entriamo nel dettaglio: qual è il programma di quest’anno?
Marianna Gugole: Mercatini lungo tutto il paese, dalle vie alle piazze. Apriremo gli stand gastronomici alle 9 del mattino, avremo musica tutto il giorno, il ludobus con i giochi di strada per i bambini e la grande novità degli alpaca dell’azienda Baby Alpaca, da accarezzare e nutrire. Alle 16 arriverà anche Santa Lucia, anticipata così i bimbi partecipano con più entusiasmo e meno freddo.
Ma non può mancare anche il famoso menù della Pro Loco. Cosa troveremo da mangiare?
Fabio Ferrazzetta: Il menù è ristretto rispetto all’estate, ma molto curato: gnocchi sbatui, trippe preparate dall’oste di Giazza, panino cotechino e crauti, hamburger, patatine fritte. Poi tè, brulè, bombardino e ovviamente il Puoto.
Marianna Gugole: E va gustato anche con la cioccolata calda! Una tradizione che a Selva tutti conoscono.
Ci sono novità anche dal punto di vista logistico?
Fabio Ferrazzetta: Sì, quest’anno installeremo due tendoni riscaldati con tavoli e sedute, soprattutto per chi soffre il freddo. I giovani li lasciamo alle bevande calde (ride). Ringraziamo l’amministrazione comunale, Chiara – che doveva essere qui con noi – e tutto il direttivo. Selva ha 200 abitanti e 90 collaboratori nella Pro Loco. È un orgoglio.
La tradizione del Puoto è tornata viva anche grazie al vostro impegno.
Marianna Gugole: Infatti faccio un appello: se ci sono produttori di Poto in Lessinia, per l’anno prossimo ci contattino. Più varietà portiamo, più ricca sarà la tradizione.
Fabio Ferrazzetta: La porta è aperta.
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