A San Giovanni prende il via GEN+: giovani protagonisti della cittadinanza attiva
Redazione
Prende avvio anche a San Giovanni Lupatoto GEN+ – Giovani per la cittadinanza attiva e un futuro sostenibile, il progetto promosso dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Verona, con il finanziamento del Ministero competente, che coinvolge giovani, genitori e comunità con l’obiettivo di rafforzare partecipazione civica, relazioni e consapevolezza del proprio ruolo nella società.
Il percorso è rivolto a ragazze e ragazzi dagli 8 ai 13 anni e si svolgerà presso Casa Novarini, con appuntamenti distribuiti tra febbraio e ottobre 2026. Le attività saranno guidate da giovani formati della Croce Rossa e si baseranno su laboratori educativi pratici, evitando lezioni frontali e favorendo il coinvolgimento diretto dei partecipanti.
Il progetto affronta temi fondamentali per la crescita personale e collettiva, tra cui ambiente, uguaglianza, pace e cittadinanza attiva, attraverso esperienze concrete che permettono ai più giovani di mettersi in gioco sviluppando competenze civiche ed emotive.
«Croce Rossa – ha spiegato il Presidente della Croce Rossa Italiana, Enrico Fabris – Comitato di Verona – negli ultimi vent’anni ha sviluppato da un lato l’intercettazione delle fragilità sociali nei territori in cui opera, dall’altro un dialogo diretto con le amministrazioni e le istituzioni per promuovere progettualità rivolte ai giovani».
Il Presidente, che ha ricordato la presenza storica dell’associazione sul territorio provinciale, attiva da quasi 140 anni, non solo nell’ambito del soccorso sanitario ma anche nei settori dell’inclusione sociale e delle politiche giovanili. ha inoltre sottolineato come l’adolescenza rappresenti una fase complessa e trasformativa: «Le neuroscienze ci dicono che in questa età avvengono cambiamenti profondi. I ragazzi spesso non hanno ancora gli strumenti per comprendere pienamente ciò che sta accadendo loro e per affrontare situazioni nuove o critiche».
«Non si tratta di semplici lezioni frontali – ha aggiunto Antonella Zancanella, rappresentante giovani della Croce Rossa Italiana – ma di attività laboratoriali ed esperienziali, in cui i ragazzi possano sviluppare competenze concrete e acquisire maggiore consapevolezza».
«GEN+ va in questa direzione – sottolinea l’Assessore all’Istruzione e alle Politiche Giovanili Debora Lerin – perché affianca alla formazione scolastica un percorso educativo basato sull’esperienza, sulla relazione e sulla partecipazione attiva. Offrire a genitori, bambine, bambini e adolescenti occasioni strutturate di confronto significa investire sulla loro capacità di diventare cittadini consapevoli e responsabili».
«Un’attenzione particolare – ha ribadito il Sindaco, Attilio Gastaldello – sarà dedicata anche alla capacità di riconoscere tempestivamente situazioni di pericolo e di gestire correttamente le emergenze, alla luce di recenti episodi che hanno evidenziato la necessità di rafforzare competenze e strumenti di intervento tra i più giovani».
E proprio GEN+ si inserisce in una visione educativa che rafforza il legame tra nuove generazioni e territorio, promuovendo collaborazione, inclusione e responsabilità condivisa.
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