A San Giovanni Lupatoto iniziative educative contro la violenza di genere
Redazione
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Comune di San Giovanni Lupatoto conferma e amplia il proprio impegno nella promozione di percorsi educativi rivolti agli studenti delle scuole del territorio, con l’obiettivo di sensibilizzare le ragazze e i ragazzi sui temi del rispetto reciproco e della consapevolezza emotiva nelle relazioni.
La mattinata del 25 novembre si aprirà con l’incontro di Giulia Leone, vittima di violenza a soli 16 anni, che ha scelto di condividere con gli studenti la propria esperienza in un percorso di testimonianza civile. Al suo fianco l’avvocata Sara Castagna, che l’ha accompagnata nella tutela legale, ed Emilia Greco, la Presidente di Telefono Rosa, una realtà che da anni si impegna nel supporto per le donne vittime di violenza.
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La proposta fatta alle Dirigenti Scolastiche è stata accolta senza alcuna esitazione in quanto la testimonianza rappresenta un momento di forte impatto emotivo e formativo, offrendo alle ragazze e ai ragazzi delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado lupatotine spunti di riflessione sul riconoscimento dei segnali di pericolo, sulla richiesta di aiuto e sull’importanza di rompere il silenzio.
«Il lavoro nelle scuole è il primo e più importante strumento di prevenzione» dichiara l’assessora all’Istruzione. «La testimonianza di Giulia, insieme al contributo dell’avvocata Castagna e di Telefono Rosa, ha l’obiettivo di offrire ai minori che saranno presenti uno sguardo reale e concreto su come la violenza possa manifestarsi e su quanto sia fondamentale chiedere aiuto. Educare significa dare strumenti, consapevolezza e parole per riconoscere il pericolo e proteggersi e denunciare senza paura»
Venerdì 28 novembre all’auditorio della scuola Marconi alle ore 21 sarà il momento di aprire le porte alla cittadinanza con uno spettacolo di Estravagario Teatro che porta in scena per la prima volta “Artemisia” una pittrice, fra le poche che la storia ricordi, che da ragazza ha subito violenza. Fu la prima ad affrontare un processo dove la società del tempo era schierata a favore dello stupratore anziché della vittima pur concludendosi a suo favore. Un’artista di grandissimo talento portata in vita con un opera teatrale per testimoniare la parità di genere.
«Ogni percorso educativo che costruiamo insieme alle scuole contribuisce a una comunità più consapevole e a un futuro più sicuro per i nostri giovani» conclude il Sindaco Attilio Gastaldello. «Il 25 novembre non è solo una ricorrenza: è un impegno quotidiano».
Si ricorda che al primo piano del Municipio si può percorrere la galleria delle 21 donne della Costituente in ricordo di coloro che hanno contribuito a rendere di pari opportunità la nostra attuale carta costituzionale.
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