ZTL a Verona: continua il dibattito, nuove proposte
di Alessandro Bonfante
Continua il dibattito intorno alle nuove regole della ZTL introdotte da ottobre 2024 dall’amministrazione Tommasi a Verona. L’associazione Giuseppe Barbieri insieme alla Corporazione esercenti centro storico e Locatur, associazione dei locatori turistici, ha lanciato delle nuove regole proposte. Fra le richieste, si chiedono delle fasce di apertura della ZTL e di sviluppare il trasporto pubblico con mini-bus per il centro storico.
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«Questo studio – spiega Gian Arnaldo Caleffi, presidente dell’associazione Barbieri ed ex assessore di Verona – cerca di vedere le problematiche di tutti gli abitanti del centro storico. Sia chi nel centro storico vive stabilmente, chi vive occasionalmente e chi lavora».
Si ragiona sull’introduzione di «flessibilità nella gestione della ZTL, che consenta a tutti questi residenti, a vario titolo, di poter agevolmente usufruire del centro storico. Facciamo chiarezza: noi non siamo contrari alla ZTL. La ZTL ormai rappresenta per tutte le città europee il modo più idoneo per poter usufruire del centro storico» specifica Caleffi.
«Il problema è una regolamentazione che non penalizzi, che quindi consenta di avere un’area pedonale che in determinate fasce orarie per determinati utenti possa consentire il transito, non necessariamente la sosta, anche di autovetture» aggiunge Caleffi.
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Misure condivise anche dai locatori turistici. « I nostri ospiti ormai da ottobre non possono più accedere alla ZTL – dichiara Edoardo Nestori, presidente di Locatur Veneto –, quindi ovviamente se devono parcheggiare a Porta Palio, all’Arsenale o in Cittadella e devono arrivare con le valigie fino in via Duomo o in piazza Erbe, questo danneggia l’afflusso ed è evidente anche dai numeri perché sono drasticamente calati».
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Alla presentazione delle proposte, oggi in sala Delaini di palazzo Barbieri, erano presenti anche Rita Cardurani per la Corporazione esercenti centro storico di Verona e l’esperta di valorizzazione territoriale Daniela Cavallo.
Di seguito il documento che riporta le proposte delle tre associazioni.
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