Zanini (Cisl Fp Verona): «Riforma della non autosufficienza in ritardo e svuotata nei contenuti»
Redazione
«Approvata nel marzo 2023 dopo trent’anni di ritardo rispetto ad altri Paesi europei, la riforma della non autosufficienza continua a mostrare gravi lacune». Lo denuncia Giovanni Zanini, segretario generale di Cisl Funzione Pubblica Verona, che evidenzia come molti aspetti centrali della legge non siano «ancora stati attuati», mentre il decreto 29/2024 ha «cancellato importanti innovazioni, suscitando anche dubbi sulla sua costituzionalità».
Tra le mancanze più gravi c’è «l’assenza del nuovo sistema di valutazione unificata, che dovrebbe semplificare l’accesso ai servizi e alle indennità. L’assistenza domiciliare pubblica resta ancora complessa da attivare, mentre solo il 2% degli anziani ha accesso a strutture residenziali, contro il 4% della media europea. Si continua così a fare affidamento sui sette milioni di caregiver familiari e 1,5 milioni di badanti».
Secondo l’Osservatorio Conti Pubblici, entro il 2040 gli over 80 rappresenteranno il 10% della popolazione, e il costo sanitario raddoppierà, passando dal 1,3% al 2,5% del PIL. Una prospettiva che impone interventi urgenti e concreti.
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«La riforma puntava a unificare sanità, servizi sociali e trasferimenti economici, ma oggi il sistema appare ancora più frammentato. L’assistenza domiciliare integrata (ADI) resta limitata a prestazioni mediche di base, mentre la telemedicina è utilizzata solo nei casi più gravi. Per quanto riguarda le strutture residenziali, la gestione è rimasta in carico alle Regioni».
«Anche la revisione dell’indennità di accompagnamento si è ridotta a una sperimentazione su appena 25mila anziani ultra-fragili, senza un chiaro sistema di monitoraggio. Per una riforma davvero efficace, servirebbero tra i 5 e i 7 miliardi di euro aggiuntivi, ma al momento si parla solo della prosecuzione del Fondo per la non autosufficienza».
Zanini conclude richiamando la necessità di «riattivare il Patto per la non autosufficienza», per rilanciare un «progetto ambizioso ma oggi in forte ritardo».
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