Vertice a Palazzo Chigi sull’autonomia, ancora nulla per le regionali in Veneto

Redazione

| 11/09/2025
Incontro tra i partiti di governo ieri a Roma. Avanti con prudenza sull'autonomia differenziata, nessuna novità per il candidato veneto alle regionali.

Nella giornata di ieri si è svolto a Palazzo Chigi l’atteso vertice tra i partiti di governo, con al centro un tema importante per il Veneto: l’autonomia differenziata. Poco o nulla invece filtra sulle imminenti elezioni regionali.

Sul fronte dell’autonomia, il ministro Roberto Calderoli ha illustrato le pre-intese con le regioni del Nord, tra cui il Veneto, sul trasferimento di nuove competenze, dalle professioni alla sanità, senza però toccare i settori più divisivi e lasciando ai Livelli Essenziali delle Prestazioni (Lep) il ruolo di “filtro” politico.

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Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno invocato cautela, preferendo un approccio graduale e lo slittamento delle scelte più strategiche, anche per evitare contraccolpi elettorali in vista del voto. La Lega vorrebbe avere qualcosa in mano da rivendicare in vista del raduno di Pontida (il 21 settembre).

Sul fronte regionale, la situazione veneta rimane sospesa: il centrodestra è ancora in cerca di un successore di Luca Zaia condiviso. Il vertice non ha prodotto novità rispetto allo stallo attuale.

Nelle Marche, dove il candidato del centrodestra è Francesco Acquaroli (Fratelli d’Italia), si vota il 28 e 29 settembre. Alcune voci di corridoio degli scorsi giorni dicevano che i vertici del centrodestra sono in attesa del voto marchigiano per definire la candidatura in Veneto. Ma il tempo stringe.

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