Verona in Love, Bisinella: «Occasione persa». Ugolini: «Calendario ricco»
Arriva subito la replica dell’assessora a Cultura e Turismo di Verona, Marta Ugolini, alle accuse della consigliera comunale Patrizia Bisinella, di Fare con Tosi.
La consigliera tosiana aveva accusato l’Amministrazione comunale per i ritardi nell’annunciare le manifestazioni di “Verona in Love”, la rassegna dedicata al periodo di San Valentino. Evidenziando come questo evento sia una risorsa per gli esercenti della città.
«A meno di un mese dal weekend di San Valentino – scrive Bisinella in un comunicato – non ci sono notizie sulla programmazione del Comune di Verona In Love». La consigliera nota come «social e sito, tranne la home page dove ci sono esclusivamente delle date senza alcun programma, sono aggiornati a un anno fa»
L’assessora Ugolini però rivendica un calendario «ricco di eventi culturali e di intrattenimento, che coinvolgeranno cinema, dj, teatri e artigiani, nonché spettacoli in piazza, con una nutrita serie di appuntamenti per gli innamorati di tutte le età». E spiega: «Il programma che sarà chiuso e presentato a breve assegna un importante ruolo anche agli esercenti».
Ugolini chiude con un commento tagliente verso l’area politica tosiana: «Stupisce, o forse non più di tanto, che l’attacco sulla presunta mancata programmazione di Verona In Love e i timori relativi ad ipotetiche quanto improbabili conseguenze sull’economia cittadina e sugli esercenti in particolare, provenga da chi ha autorizzato la costruzione del maggior centro commerciale cittadino a cinque minuti di auto dal centro storico». Il riferimento è all’Adigeo.
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Le accuse di Bisinella
«In un periodo già duro per commercianti, ristoratori, albergatori e operatori turistici in genere, sappiamo infatti che gennaio e febbraio sono da sempre mesi di bassa stagione, l’occasione di San Valentino ha sempre rappresentato un modo per avvicinare i turisti, almeno gli Italiani, a quella che è nota in tutto il mondo come la Città dell’Amore» dice Bisinella.
«La promozione di un prodotto, lo sa bene chi si occupa di comunicazione, dovrebbe partire con mesi di anticipo, per consentire ai possibili visitatori di prenotare e agli albergatori e ai ristoratori di studiare offerte e proposte per i turisti. Ad oggi 18 gennaio social e sito, tranne la home page dove ci sono esclusivamente delle date senza alcun programma, sono aggiornati a un anno fa, con un ritardo assolutamente imperdonabile: se anche domani uscisse il programma si tratta dell’ennesima occasione persa di un’Amministrazione che sembra voler punire ogni attività economica del centro storico».

«Prima la chiusura delle finestre della ZTL, poi la gestione del traffico a dir poco schizofrenica, lo spostamento dei mercatini e ora la pessima gestione del weekend di San Valentino: vogliamo rendere Verona un dormitorio? Farò un’interrogazione – conclude Bisinella – per chiedere quale agenzia abbia avuto l’appalto per la gestione della manifestazione, se effettivamente tale appalto vi sia stato e in quali termini e di chi sia la responsabilità di tale grave e irrecuperabile ritardo».
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La replica di Ugolini
«Verona si prepara a vivere un San Valentino 2025 – commenta Marta Ugolini, assessora alla Cultura, turismo e Unesco – con molte novità rispetto alle manifestazioni degli anni scorsi. Per la prima volta il Comune ha coinvolto alcune sale cinematografiche dove si svolgeranno proiezioni melò, inclusa una pellicola restaurata di recente che rappresenta una pietra miliare della storia del cinema».
«In collaborazione con il Club di Giulietta si svolgeranno eventi a teatro, come il premio Cara Giulietta alle lettere più belle e saranno organizzate visite guidate al patrimonio culturale scaligero. A Palazzo della Gran Guardia sarà visitabile gratuitamente una mostra fotografica che aprirà proprio in quei giorni. Nel programma è prevista anche una particolare attenzione alla valorizzazione del saper fare: abbiamo coinvolto le categorie produttive, un’altra novità. Un gruppo di artigiani locali esporranno le loro creazioni nelle storiche piazze della Città Antica».
«Il programma che sarà chiuso e presentato a breve assegna un importante ruolo anche agli esercenti. Con l’assessora al Commercio, Alessia Rotta, li abbiamo invitati a Palazzo Barbieri e abbiamo proposto una modalità di coinvolgimento per tematizzare ulteriormente la città in chiave “Verona In Love”».
«Un’altra importante novità è la collaborazione attiva nella promozione che sta portando avanti Destination Verona e Garda Foundation, fondazione pubblica che gestisce la promozione e contribuisce ad organizzare l’offerta turistica».

«Voglio rassicurare gli operatori turistici, economici e la cittadinanza: il Comune, diversamente da quanto avvenuto in passato, sta investendo su questa manifestazione sia risorse economiche che progettualità e idee, lavorando per offrire un evento più ricco e sempre più completo all’insegna dell’amore per tutte le età e per tutte le persone».
Ugolini conclude con un attacco a Bisinella e a Tosi, riferendosi all’approvazione del centro commerciale Adigeo: «Stupisce, o forse non più di tanto, che l’attacco sulla presunta mancata programmazione di Verona In Love e i timori relativi ad ipotetiche quanto improbabili conseguenze sull’economia cittadina e sugli esercenti in particolare, provenga da chi ha autorizzato la costruzione del maggior centro commerciale cittadino a cinque minuti di auto dal centro storico. Sicuramente non è l’unico fattore che ha influito sulle problematiche relative al cambiamento dell’offerta commerciale cittadina, ricordiamo anche gli acquisti online, ma senz’altro ha distolto i flussi di acquisti dai negozi di prossimità».
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