Verona, degrado in via dei Mutilati: Bertaia accusa l’amministrazione
Redazione
Ancora episodi di violenza e degrado in via dei Mutilati, nel cuore di Verona. La vicepresidente del Consiglio Comunale, Anna Bertaia (Lista Tosi), denuncia l’inefficacia delle misure adottate dall’amministrazione comunale per contrastare l’insicurezza nella zona e attacca l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi.

Bertaia: «Distanza tra dichiarazioni e realtà»
Bertaia afferma infatti: «Ancora una volta, l’amministrazione comunale dimostra la distanza tra le proprie dichiarazioni e la realtà che vivono i cittadini. Soltanto pochi giorni fa, in Consiglio comunale, l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi ha risposto alla mia domanda di attualità sulla situazione di degrado in via dei Mutilati, parlando di un coinvolgimento degli esercenti e di progettualità in collaborazione con il Prefetto e le forze dell’ordine».
Tuttavia, le immagini ricevute da alcuni cittadini sembrano raccontare una realtà diversa. «Si tratta di una storia di violenza, degrado e insicurezza», aggiunge Bertaia.

Due episodi a distanza di poche ore
Bertaia denuncia un nuovo episodio avvenuto ieri, 17 marzo 2025, poco dopo le 20: «Due persone, probabilmente sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti, litigano, si picchiano, probabilmente si prendono a bottigliate e poi si accasciano a terra, nel cuore di quella stessa via dove già da tempo si registrano episodi di bivacco, aggressioni e situazioni al limite della legalità. Un cittadino ha immediatamente allertato le forze dell’ordine, ma intanto la scena si è svolta sotto gli occhi dei passanti, a dimostrazione che nulla è cambiato nonostante le promesse dell’assessore di attenzionare e monitorare la zona».
La situazione, sottolinea Bertaia, non è un caso isolato: «Scene come questa avvengono all’ordine del giorno, e stiamo parlando del pieno centro di Verona, in una zona ricca di esercizi commerciali, di studi professionali, abitata da numerosi residenti e frequentata da turisti, oltre a ospitare l’ingresso di uno dei teatri più importanti della città. È inaccettabile che un’area così centrale e frequentata sia lasciata in balia di degrado e insicurezza».
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La vicepresidente del Consiglio Comunale evidenzia la presenza costante di persone che bivaccano giorno e notte: «Alcune di queste importunano anche i passanti, fanno i loro bisogni sulla strada e sugli zerbini dei negozi. Questa zona è frequentata dalla baby gang e c’è il sospetto che avvenga spaccio di droga».
Bertaia riferisce anche le segnalazioni di alcuni esercenti: «Chi lavora nel settore turistico racconta che ultimamente, nelle recensioni dei visitatori, ci sono sempre più lamentele sul degrado e l’insicurezza di questa zona. I turisti hanno paura, dicono che non sanno se torneranno e che non ricordano una Verona ridotta in questo stato».
Un’ulteriore conferma della gravità della situazione arriva da un episodio accaduto domenica 16 marzo, intorno alle 18:30: «Una turista è stata aggredita da un tossicodipendente e ha chiamato le forze dell’ordine. Il secondo caso in un solo giorno».
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Bertaia: «L’amministrazione parli meno e agisca di più»
Bertaia critica la mancanza di interventi concreti: «I cittadini e i commercianti sono esasperati. Più volte ho fatto interventi in Consiglio Comunale per chiedere sicurezza in questa zona, ma la situazione persiste».
L’amministrazione, secondo Bertaia, continua a parlare di “soluzioni” senza risultati tangibili: «L’assessora afferma di lavorare con il Prefetto e il gruppo di controllo di vicinato, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti: i disagi non solo permangono, ma addirittura peggiorano. E mentre si studiano “progettualità”, i cittadini, gli esercenti e i turisti devono convivere con situazioni inaccettabili che minano la sicurezza della zona e della città intera».
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Per questo, la vicepresidente del Consiglio Comunale chiede misure immediate: «Queste foto sono l’ennesima dimostrazione che servono interventi immediati e decisi, non parole. È evidente che misure sporadiche non bastano più: è necessario istituire presidi fissi delle forze dell’ordine per garantire un controllo costante e scoraggiare il ripetersi di episodi di degrado e violenza. L’amministrazione ha il dovere di garantire sicurezza e decoro e non può più permettersi di ignorare questa emergenza».
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