Valdegamberi: «Il lupo va contenuto, è un rischio per l’uomo e gli allevamenti»

Redazione

| 24/09/2024
«Il lupo circola tra le case», denuncia Valdegamberi dopo un avvistamento a Badia Calavena. Propone di ridurne il numero per «contenere i rischi per l’uomo e i danni alle attività locali».

«Il lupo non solo sta alterando l’ecosistema montano ma anche mettendo a rischio le persone. L’altra notte dei ragazzi hanno avvistato in centro paese di Badia Calavena un lupo che girava indifferente per le strade con una preda in bocca. Il lupo circola tra le case e preda anche i cani lasciati nei cortili». Lo riporta il consigliere regionale Stefano Valdegamberi, da sempre attento alla tematica del lupo.

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Valdegamberi aggiunge: «Il loro numero è eccessivo e va contenuto entro dei limiti compatibili con ogni territorio, a seconda del grado di antropizzazione e della presenza di attività come l’allevamento. Abbiamo visto come i vari dissuasori usati dalla Regione siano risultati inefficaci e solo uno spreco di denaro pubblico. Pensare ora di dotare  le guardie provinciali con pallottole di gomma sia la soluzione si rischia persino la farsa. Il lupo va semplicemente contenuto di numero e abituato a non essere confidente con l’uomo perché in tal caso diventa pericoloso». 

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«Il lupo – conclude il consigliere regionale – ha il diritto di vivere ma non di far morire tutto il resto, compresa la pastorizia.  Pertanto l’unica soluzione da adottare è la riduzione in numeri compatibili con ciascun territorio, così da contenere i rischi per l’uomo e i danni per predazioni in numeri sostenibili (ben inferiori a quelli attuali). Si attende da tempo inoltre la riduzione in Europa dello stato di protezione assoluta che oggi non ha più senso, troppe volte annunciata ma non ancora approvata».

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