Trevisi: «La sicurezza è un diritto fondamentale, non un optional»
Redazione
Un commento che arriva dal ruolo istituzionale, ma anche da un’esperienza professionale maturata sul campo. Gianpaolo Trevisi, consigliere regionale del Partito Democratico, è intervenuto sull’operazione condotta nei giorni scorsi dalla Polizia di Stato e coordinata dalla Procura di Verona che ha portato al fermo di quattro persone ritenute responsabili di una serie di furti in abitazione nel territorio veronese.
In una nota, infatti, Trevisi ha posto l’accento sul lavoro delle forze dell’ordine e sul valore di un’azione investigativa articolata, sottolineando l’impatto che fenomeni di microcriminalità organizzata hanno sulla percezione di sicurezza dei cittadini. Pur richiamando l’importanza del risultato ottenuto, il consigliere regionale ha evidenziato la necessità di non abbassare la guardia, ribadendo la richiesta di un approccio coordinato tra enti locali, forze dell’ordine e magistratura, affinché l’attenzione sul tema resti alta e strutturale.
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«Da uomo delle istituzioni e da poliziotto che ha dedicato una vita alla sicurezza, conosco bene il valore di operazioni come quella che ha portato all’arresto della banda responsabile di numerosi furti in abitazione a Verona e provincia. Ricordo gli occhi stanchi delle donne e degli uomini che per settimane e settimane non si fermano mai pur di raggiungere l’obiettivo», commenta Trevisi.
«È un risultato importante, che conferma l’efficacia del lavoro svolto dalla Polizia di Stato e dalla magistratura e che restituisce un primo segnale di fiducia a cittadini che da tempo vivono una condizione di forte preoccupazione. I quattro individui fermati, tutti con precedenti penali per reati contro il patrimonio, sono stati assicurati alla giustizia e si trovano ora nel carcere di Montorio. Questo risultato è frutto di un lavoro instancabile delle forze dell’ordine e in particolare della Squadra Mobile di Verona e questo impegno costante va riconosciuto e sostenuto da tutte le istituzioni. La rete criminale individuata dimostra come la microcriminalità organizzata, anche in ambiti urbani, continui a provocare forte disagio e profonda insicurezza nelle comunità».
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«Tuttavia, non possiamo certo adagiarci sugli allori: gli episodi di furti nelle abitazioni e l’allarme sicurezza che sempre più frequentemente emerge nelle segnalazioni dai quartieri veronesi e dalla provincia rappresentano una sfida che non può essere affrontata lasciando soli i sindaci. Serve un approccio integrato e sinergico tra istituzioni locali, forze dell’ordine, magistratura e cittadini. Non è accettabile che chi lavora, chi studia o chi si prende cura della propria famiglia debba vivere nella paura di subire intrusioni o soprusi nella propria casa: la sicurezza è un diritto fondamentale, non un optional», conclude.
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