Traforo delle Torricelle, si lavora a un confronto pubblico

di Alessandro Bonfante

| 27/11/2025
Il tema del “passante Nord” di Verona è tornato in discussione nella seduta congiunta delle commissioni consiliari Quarta e Terza. Si prospetta un incontro di approfondimento.

Oggi, giovedì 27 novembre le Commissioni consiliari Quarta e Terza del Comune di Verona, in seduta congiunta, hanno continuato la discussione sulla mozione a tema traforo delle Torricelle presentata da Luigi Pisa di Forza Italia nella precedente seduta.

La mozione di Pisa richiamava la necessità di un collegamento tra la Valpantena e la Valpolicella, volto a decongestionare il traffico in entrata e uscita da Verona, in particolare lungo via Fincato e via Caduti del Lavoro, e a ridurre i livelli di inquinamento atmosferico. L’opera, aveva ricordato il consigliere, avrebbe anche una funzione strategica di collegamento tra gli ospedali di Borgo Trento e Negrar, con la possibilità di un coinvolgimento di capitali privati. «Non è una questione di schieramenti politici – diceva Pisa un mese fa – ma un problema che la città deve affrontare con il contributo dei tecnici e delle istituzioni».

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Durante la seduta di oggi, il consigliere Rosario Russo (Battiti) ha concordato sul fatto che sia necessario «avere i dati in mano» come aveva ribadito l’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari durante la precedente seduta della commissione congiunta sul tema. Aspetto ribadito anche dal consigliere Giacomo Cona (Traguardi), che ha aggiunto l’auspicio per una collaborazione istituzionale a tutti i livelli e da parti politiche diverse, come già accaduto fra Ferrari e la vicepresidente uscente del Veneto Elisa De Berti.

Luigi Pisa
Luigi Pisa

Carla Padovani (Verona Per) ha concordato sulla necessità di basare le decisioni sui dati ed espresso la preferenza per un’infrastruttura di carattere urbano, a una canna.

Salvatore Papadia (Forza Italia) ha chiesto di convocare una seduta della commissione consiliare convocando esperti e associazioni (come “Verona Polis” e “Giuseppe Barbieri”) che si occupano del tema.

Secondo Carlo Beghini (Partito Democratico) è «giusto parlarne fuori dalle campagne elettorali».

Luigi Pisa, che aveva esposto il testo della mozione, ha chiesto di trovare una versione condivisa da presentare in consiglio comunale.

Il presidente della Commissione Quarta Pietro Trincanato (Traguardi) ha riconosciuto la validità di un momento di confronto pubblico, come suggerito da Papadia.

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Pietro Giovanni Trincanato
Pietro Giovanni Trincanato

La precedente seduta

Le Commissioni consiliari Terza e Quarta del Comune di Verona si sono riunite in seduta congiunta lo scorso 30 ottobre per discutere la mozione n. 485, presentata dal consigliere Luigi Pisa, dedicata al progetto del Passante Nord, meglio noto come traforo delle Torricelle.

Il presidente della Quarta Commissione Pietro Trincanato, aprendo i lavori, ha ricordato come il tema rappresenti da decenni «un evergreen della politica veronese» e che oggi ritorna al centro del dibattito in un momento di grande attività urbanistica e infrastrutturale per la città.

La vicesindaca Barbara Bissoli ha inquadrato il tema all’interno del nuovo Piano di Assetto del Territorio, che introduce il “telaio infrastrutturale” come parte della pianificazione strategica. «Nel documento preliminare – ha spiegato – sono previste due strategie: una principale, centrata sul potenziamento del trasporto collettivo, e una secondaria, che include la possibilità di un aggiramento a nord della città. Si tratta di ambiti di intervento, non ancora di tracciati definiti».

Sul piano tecnico e finanziario è intervenuto l’assessore Tommaso Ferrari, che ha chiarito come l’amministrazione non abbia «alcuna preclusione ideologica verso nuove opere infrastrutturali», ma che ogni progetto debba poggiare su fattibilità tecnica ed economica. Ferrari ha ricordato che il precedente progetto autostradale del traforo, a doppia canna, «è risultato insostenibile da un punto di vista finanziario», mentre versioni ridotte (“traforino”) richiedono ulteriori verifiche.

Cantiere Veronetta Tommaso Ferrari
Tommaso Ferrari

L’assessore ha annunciato l’apertura di un tavolo con Regione, Provincia e Comune, previsto dalla Giunta regionale su iniziativa della vicepresidente Elisa De Berti, per aggiornare i dati sul traffico e individuare le soluzioni più efficaci.

«Prima di parlare di opere – ha affermato Ferrari – servono numeri concreti. Solo così si può decidere se il traforo risponda a un’esigenza urbana o extraurbana e quale tracciato sia più adeguato».

Nel dibattito successivo, il consigliere Alberto Battaggia ha sottolineato come il documento preliminare del PAT «permetta finalmente di discutere del traforo senza pregiudizi, come possibile estensione della strategia principale». Ha inoltre richiamato le parole della vicepresidente regionale De Berti, che aveva definito il dibattito sul tema «spesso condizionato da logiche elettorali».

Il consigliere Salvatore Papadia ha ricordato la natura “aperta e condivisibile” della mozione, che coinvolge tutti i livelli istituzionali, dal Comune al Governo, «perché Verona da sola non può sostenere un’opera di tale portata».

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