Traforo delle Torricelle, a Montorio la “costituente” del nuovo comitato

Si tiene questa sera al circolo Primo Maggio di Montorio Veronese l’incontro fra politici, amministratori e imprenditori del territorio per dare vita ufficialmente al comitato “Verona per il traforo”.

Era già stato annunciato lo scorso settembre, ma oggi si fa sul serio. Questa sera, giovedì 31 ottobre, al circolo Primo Maggio di Montorio Veronese si tiene l’incontro fra politici, amministratori e imprenditori del territorio per dare vita ufficialmente al comitato “Verona per il traforo”.

L’obiettivo e la speranza sono di chiudere l’anello circolatorio a nord di Verona, per agevolare la viabilità e risolvere alcuni annosi problemi del traffico cittadino.

Allo scorso incontro erano presenti cinque consiglieri regionaliEnrico Corsi e Marco Andreoli (Lega), Alberto Bozza (Forza Italia), Stefano Valdegamberi (gruppo Misto) e Tomas Piccinini (Veneta Autonomia). Presenti l’altra volta e attesi stasera anche numerosi sindaci del territorio della Valpantena, della Valpolicella, dell’Est Veronese, ma anche di altre zone della provincia.

Succede a un anno da quando l’Amministrazione comunale di Verona mise una pietra sul progetto del traforo delle Torricelle, destinando alla strada di gronda i 54 milioni di euro accantonati dalla società A4 Holding per le infrastrutture a servizio della città. Fondi che nei vent’anni precedenti erano stati invece indirizzati alla realizzazione di un passante a nord di Verona, ovvero un traforo delle Torricelle (diverse le ipotesi progettuali circolate negli anni).

Già la scorsa primavera, il 6 aprile, si era tenuta una riunione sul tema con alcuni dei consiglieri regionale, in sala Lucchi a Verona, quando era stato di nuovo riaperto il tema. Già allora erano state sollevate le esigenze sia dei territori della Valpantena, sia della Valpolicella.

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