Tosi: «Bene la prelazione per A22, ma l’A4 non deve essere nazionalizzata»

L’eurodeputato di Forza Italia Flavio Tosi elogia la continuità territoriale per la gestione della A22, ma critica la mancata prelazione per A4 e invita Zaia a intervenire a tutela dei territori attraversati.

La nuova concessione della A22 Brennero-Verona-Modena ha suscitato reazioni positive da parte di Flavio Tosi, europarlamentare e coordinatore veneto di Forza Italia. Durante una dichiarazione rilasciata in qualità di membro della commissione Trasporti a Bruxelles, Tosi ha evidenziato come il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture (MIT) abbia agito correttamente concedendo agli attuali gestori il diritto di prelazione sulla base della presentazione di un project financing.

Secondo Tosi, questa decisione rappresenta un importante segnale di continuità gestionale per un’infrastruttura strategica come la A22, che attraversa territori di rilevante importanza economica e sociale. «Grazie a questa scelta – sottolinea l’eurodeputato – sarà possibile proseguire con i progetti già in cantiere, tra cui la terza corsia tra Verona e Modena e l’innesto con l’autostrada A1. Inoltre, si continueranno a garantire benefici diretti anche ai Comuni e territori locali attraversati dall’infrastruttura».

Tuttavia, l’eurodeputato critica la disparità di trattamento riservata alla A4 Brescia-Padova, altra autostrada di cruciale importanza per il Nord Italia. «Nonostante sia una concessione prevalentemente privata, la A4 ha sempre operato con una gestione vicina ai territori e ai Comuni attraversati – afferma Tosi –. Ma il MIT, in via informale, ha fatto sapere che la presentazione di un project financing non sarebbe gradita. Questo solleva il sospetto che lo Stato voglia nazionalizzare la gestione di questa infrastruttura, una scelta che penalizzerebbe il territorio».

Il coordinatore veneto di Forza Italia lancia quindi un appello a Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, invitandolo a intervenire a difesa degli attuali concessionari della A4. «Zaia – prosegue Tosi – è sempre molto attento quando si tratta di infrastrutture e autostrade nel Veneto orientale. Questa è un’occasione importante per dimostrare la stessa attenzione anche per la Brescia-Padova. Proporre una regionalizzazione dell’A4 tramite l’assorbimento con Cav non è la strada giusta, in quanto i debiti della Pedemontana non devono ricadere sulla Brescia-Padova. Quest’ultima deve rimanere legata ai territori che l’attraversano».

La questione delle concessioni autostradali, specialmente in Veneto, rappresenta un tema particolarmente delicato, intrecciando dinamiche economiche e politiche con la necessità di garantire una gestione efficiente e sostenibile delle infrastrutture. Tosi auspica che la discussione prosegua in modo costruttivo, evitando decisioni affrettate che potrebbero compromettere i benefici per i territori coinvolti.

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