Toponomastica, respinta la mozione per rinominare piazzale Cadorna
Redazione
La mozione 562 presentata in Consiglio Comunale di Verona da Giuseppe Rea, consigliere del Movimento 5 Stelle, ha chiesto a Sindaco e Giunta la cancellazione del nome di Luigi Cadorna dalla toponomastica del Comune di Verona, seguendo l’esempio del Comune di Udine, che nel 2011 ha rimosso l’intitolazione in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Chiede inoltre di valutare la possibilità di rinominare l’attuale piazza Luigi Cadorna in Piazza dei Martiri di Guerra o Piazza del Milite Ignoto.
L’iniziativa intende prendere le distanze dalla figura del generale Cadorna, comandante supremo dell’esercito italiano nella Prima guerra mondiale, ritenuto responsabile della disfatta di Caporetto e di una gestione del conflitto basata su disciplina estrema, attacchi frontali e pratiche punitive come le decimazioni. La mozione sottolinea come tali scelte abbiano causato un numero altissimo di vittime e come, nonostante le responsabilità accertate anche da una commissione d’inchiesta nel 1919, la figura di Cadorna sia stata a lungo mitizzata, a scapito della memoria dei soldati sacrificati al fronte. La mozione è stata respinta con 20 voti contrari, 2 favorevoli e un astenuto.
Il dibattito
Pur riconoscendo la complessità storica e le ambiguità legate alla figura di Cadorna, il consigliere Paolo Rossi di Verona Domani ha espresso perplessità sul metodo e sui tempi della mozione. Ha ritenuto che il tema meritasse un approfondimento in commissione con il contributo di esperti, evitando decisioni affrettate. Per questo ha auspicato un rinvio della discussione, riservandosi di non esprimere una posizione definitiva in questa sede.
Il consigliere Niccolò Zavarise della Lega ha espresso contrarietà alla mozione, ritenendo inaccettabile l’idea di cancellare parti della storia attraverso atti amministrativi. Ha sottolineato come la storia, pur controversa, faccia parte dell’identità collettiva e non possa essere rimossa in base a sensibilità del presente, richiamando la necessità di affrontarla con spirito critico e non con logiche di cancellazione.
Il consigliere Antonio Benetti ha riconosciuto la legittimità del dibattito storico e morale sulla figura di Cadorna, ma ha espresso voto contrario a nome del Pd alla rinomina del piazzale. A suo avviso, il cambio di nome comporterebbe disagi concreti per cittadini e attività e manca di un criterio generale sulla toponomastica. Ha quindi sottolineato la necessità di un approccio più coerente, basato sulla contestualizzazione e sull’educazione storica, piuttosto che su interventi simbolici isolati.
Il consigliere Trincanato ha espresso perplessità sia sul metodo sia sul merito della proposta di rinomina, sottolineando la necessità di affrontare la storia nella sua complessità e nel contesto del tempo. Ha evidenziato il valore della continuità toponomastica come elemento identitario della città e ha proposto, in alternativa, un lavoro di contestualizzazione storica che aiuti a comprendere l’evoluzione dei luoghi, piuttosto che un semplice cambio di intitolazione.
Il consigliere Alberto Battaggia di Damiano Tommasi Sindaco, presidente della Commissione Cultura, ha criticato la proposta di rinomina del piazzale Cadorna, definendola un approccio riconducibile alla cancel culture e privo di un adeguato dibattito storico e toponomastico. Ha sottolineato la complessità della figura di Cadorna e il rischio di giudicare il passato con criteri del presente, sostenendo che la memoria pubblica vada arricchita e contestualizzata attraverso strumenti educativi, piuttosto che semplificata con la rimozione dei nomi.
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