Tommasi in Univr: «Verona sia un luogo in cui i giovani possono crescere»
Redazione
Riportiamo di seguito l’intervento del sindaco di Verona Damiano Tommasi all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Verona, incentrato sull’importanza della collaborazione tra università, istituzioni, imprese e territorio come leva strategica per lo sviluppo della città. Al centro del discorso il valore delle reti e della capacità di lavorare insieme per rendere Verona sempre più attrattiva, in grado di trattenere e attirare talenti.
«Desidero innanzitutto ringraziare per questa occasione di confronto. Come amministrazione – ha spiegato il sindaco, Damiano Tommasi – crediamo molto nel valore delle reti: alleanze tra università, istituzioni, imprese e realtà del territorio che condividono obiettivi comuni. Solo lavorando insieme possiamo rendere la nostra città e il nostro territorio più attrattivi, capaci di trattenere i talenti valorizzandoli e di attrarne di nuovi».
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«In queste settimane abbiamo percepito cosa significa essere al centro dell’attenzione internazionale. Questa visibilità rafforza l’autostima del territorio, dei nostri giovani e delle nostre imprese, e ci invita a pensare alla nostra città con un respiro sempre più internazionale. Anche le scelte che facciamo nelle istituzioni locali, dalle politiche sulla mobilità a quelle sull’economia, sul turismo e sulla cultura, contribuiscono a costruire il modello di sviluppo della città».
«In questo percorso l’università è un partner fondamentale. Per questo – ha proseguito il sindaco – sosteniamo e condividiamo le sue attività e i suoi progetti. Ne è un esempio l’accordo recentemente approvato all’unanimità dal Consiglio comunale per lo sviluppo delle attività di Scienze motorie, con una concessione di spazi di lungo periodo pari a 50 anni: una scelta che dimostra come, al di là delle differenze politiche, ci sia la volontà comune di far crescere l’Università di Verona in stretta collaborazione con la città».
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«Credo anche che non dobbiamo temere le esperienze internazionali dei nostri giovani. Viaggiare, studiare o lavorare all’estero arricchisce le persone e amplia le loro visioni. La vera sfida per noi istituzioni è creare le condizioni perché questi giovani possano tornare e trovare qui un terreno fertile dove mettere a frutto con entusiasmo le competenze acquisite».
«Per questo il tema della meritocrazia resta centrale. Dobbiamo costruire un Paese in cui impegno, preparazione e dedizione siano riconosciuti e valorizzati. È uno dei segnali più importanti che possiamo dare alle nuove generazioni».
«Sono convinto – ha concluso il sindaco – che i nostri studenti siano molto apprezzati nel mondo proprio per la qualità della loro formazione. Il nostro compito, come istituzioni, è continuare a lavorare insieme – università, imprese e territorio – per creare opportunità, rafforzare questo ecosistema e rendere la nostra città un luogo in cui i giovani possano crescere, tornare e costruire il proprio futuro».
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