Tariffa rifiuti, Bottacin rimanda al mittente le critiche di Bertolaso

Tiene banco la tariffa per i rifiuti nel Veronese. L’assessore del Veneto Bottacin: «Non vorrei che la polemica sia fatta per far credere che gli aumenti maggiori per i cittadini dipendano dalla Regione anziché dal Consiglio di Bacino».

Arriva la controreplica dell’assessore regionale all’Ambiente Gianpaolo Bottacin, nella diatriba sull’aumento della tariffa rifiuti nel Veronese, e in particolare nei confronti del Consiglio di Bacino Verona Nord, che riguarda 58 Comuni della provincia scaligera.

«Mi lasciano quanto meno perplesso le dichiarazioni del Presidente del consiglio di bacino Verona Nord, non tanto per il fatto che richiami specificità di quel territorio per giustificare obiettivi non raggiunti, quanto perché mi domando dove fosse quando il Consiglio di Bacino ha applicato aumenti consistenti ai propri cittadini rispetto ai quali dice di essere al fianco» attacca Bottacin, rispondendo a Fabrizio Bertolaso, presidente del Consiglio di Bacino Verona Nord, oltre che sindaco di Sommacampagna.

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«Sui dati, considerando la specificità della dispersione abitativa e della pressione turistica, rispondono i dati del bacino bellunese che produce meno della metà di rifiuto solido urbano residuo rispetto al veronese: 68 kg pro capite rispetto a 138. Ma al di là di questo non capisco la polemica rispetto a un incremento di 2,3 euro pro capite fatta da un consiglio di bacino che ha applicato un aumento della tariffa del 3,8% nel 2023, del 9,6% nel 2024 e del 9,6% nel 2025 in maniera del tutto autonoma. E ricordo che il 9,6% è il tetto massimo di aumento annuo consentito dalla norma» continua l’assessore bellunese.

«Tradotto in cifre si tratta di un aumento di oltre 30 euro pro-capite in 3 anni a carico dei cittadini deciso dal consiglio di bacino che ha rivisto il suo piano economico finanziario in maniera del tutto indipendente dalla Regione. Non vorrei che questa polemica sui 2,3 euro della tariffa unica regionale di smaltimento serva forse a far credere che i consistenti aumenti che subiranno i cittadini dipendano dalla Regione anziché dal Consiglio di bacino. Sia chiaro che ciò non risponde al vero. Il consiglio di bacino deve avviare politiche concrete di miglioramento della gestione invece di scaricare i costi sui cittadini» conclude l’assessore all’Ambiente della Regione Veneto, Gianpaolo Bottacin.

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