Social Housing, l’incontro in Regione: «Avviare un confronto e rinviare le scadenze»

Redazione

| 16/03/2026
La Regione Veneto ha incontrato oggi il Comitato “Il Borgo” e i sindacati degli inquilini sul caso degli alloggi di social housing di Borgo Roma. Palazzo Balbi punta ad aprire un confronto con il fondo proprietario e chiede il rinvio delle scadenze dei contratti e delle proposte di acquisto.

Si è svolto oggi, lunedì 16 marzo, l’incontro in teleconferenza tra la Regione Veneto e il Comitato “Il Borgo” sul caso degli alloggi di social housing di Borgo Roma – Zai, dove decine di famiglie hanno ricevuto disdette anticipate dei contratti di locazione nonostante il progetto abitativo sia previsto fino al 2035.

«È un caso complesso, ma vogliamo fare la nostra parte tutelando quello che riteniamo sia l’interesse supremo, cioè i bisogni delle persone e tra questi la casa» dice l’assessora regionale ai Servizi Sociali e all’Abitare, Paola Roma.

«La volontà comune è quella di verificare, assieme ai tecnici del Comune e della Regione, se siano stati rispettati i termini della convenzione urbanistica, grazie alla quale gli alloggi erano stati costruiti nel 2010 – spiega l’assessora Roma –. Ci siamo presi l’impegno di verificare in modo puntuale il rispetto delle condizioni che avevano reso possibile attivare a suo tempo un percorso di edilizia convenzionata. Una volta chiariti tutti gli aspetti giuridici e legali della vicenda ci muoveremo con la proprietà degli immobili, per garantire che siano rispettate le norme che regolano questo tipo di interventi edilizi».

«La soluzione alla questione non può che passare per un dialogo serio e responsabile – aggiunge l’assessore regionale ai Lavori pubblici Diego Ruzza, veronese –. Non ci si deve scordare che si tratta di un progetto di social housing e dunque pensato per garantire stabilità abitativa e canoni accessibili a persone che non riescono a pagare affitti sul mercato. Seguirò il dossier in prima persona, con l’assessore regionale al sociale Paola Roma che si è immediatamente attivata».

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La riunione fra comitato residenti e Regione

Alla riunione hanno partecipato l’assessora regionale alle politiche abitative Paola Roma, affiancata dal dirigente di settore Francesco Pigozzo, i rappresentanti del comitato degli inquilini – la presidente Maria Isabella Argentieri e la consigliera Carmen Liguori – insieme ai sindacati degli inquilini Sunia Cgil e Sicet Cisl. Presenti anche i rappresentanti territoriali e regionali: Lorisa Vaccari e Emilio Viafora per Sunia, Franco Scinico e Giulia Zago per Sicet. Collegata alla riunione anche l’assessora ai Servizi sociali del Comune di Verona Luisa Ceni.

Durante l’incontro l’assessora Roma ha espresso la volontà della Regione di proseguire con gli approfondimenti sulla vicenda con l’obiettivo di arrivare «quanto prima» a un confronto diretto con la proprietà dell’immobile, Investire Sgr Spa, società che gestisce il fondo etico Veneto Casa proprietario degli appartamenti.

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Secondo quanto emerso nel confronto, la Regione punta a coinvolgere tutte le parti per arrivare a una soluzione condivisa. In particolare, l’ente regionale auspica che il fondo possa concedere un differimento dei termini attualmente fissati.

Il riferimento è sia alle disdette dei contratti di locazione (con scadenze tra il 2026 e il 2027) sia alle proposte di acquisto inviate recentemente agli inquilini, che al momento hanno una validità limitata a 60 giorni. Una proroga permetterebbe di aprire un tavolo di confronto senza la pressione delle scadenze imminenti e di valutare possibili soluzioni per le famiglie coinvolte.

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Il comitato: «Servono risposte rapide»

Il Comitato “Il Borgo” ha accolto positivamente la disponibilità al dialogo emersa durante l’incontro. «Non possiamo che accettare di buon grado questa proposta di confronto – spiegano i rappresentanti – perché va nella direzione del chiarimento che abbiamo sempre auspicato e della richiesta di un confronto diretto con la proprietà».

L’obiettivo, secondo il comitato, è arrivare «a una soluzione equa e veloce» per una vicenda che presenta «evidenti aspetti sociali» e che richiede quindi tutele adeguate. La priorità, sottolineano gli inquilini, resta però il tempo: «È fondamentale dare risposte rapide e certe alle famiglie che rischiano, da qui a pochi mesi, di non avere più una casa dove vivere».

Reazioni anche dal mondo della politica

In una nota stampa diffusa nella giornata di ieri, la consigliera regionale Anna Maria Bigon ha sottolineato: «Non è accettabile che un progetto nato con finalità sociali rischi di trasformarsi in un problema proprio per quelle famiglie che avrebbe dovuto sostenere. È necessario evitare che queste persone si trovino davanti al rischio di dover lasciare la propria casa. La finalità sociale di questi interventi deve essere garantita e difesa, soprattutto nei confronti di chi vive situazioni di maggiore difficoltà».

Sul tema è intervenuto anche il senatore Matteo Gelmetti (Fratelli d’Italia) intervenendo sul caso che riguarda le famiglie residenti nel complesso di social housing. «Quando si parla di edilizia sociale non si può dimenticare l’obiettivo per cui questi progetti nascono: garantire stabilità abitativa e condizioni sostenibili per le famiglie. Per questo la situazione che si è creata nel cosiddetto condominio “etico” di Borgo Roma merita grande attenzione e un confronto immediato tra tutte le parti coinvolte. Sono in contatto con l’assessore Diego Ruzza che, in quanto unico veronese nella giunta regionale, sta seguendo personalmente la vicenda».

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