Sistema SIO, Bigon e Tosi chiedono di rimandare il collaudo
Redazione
Continuano le polemiche intorno al nuovo sistema informatico attualmente in corso di sperimentazione all’Azienda ospedaliera universitaria di Verona, scelta da Azienda Zero (l’agenzia della sanità della Regione Veneto) per mettere in funzione il SIO-Trakcare. Più volte la politica e i medici hanno portato l’attenzione sulle criticità del sistema.
Con l’avvicinarsi del collaudo finale, torna l’attenzione sul tema. L’europarlamentare di Forza Italia Flavio Tosi, già assessore regionale alla Sanità, e la consigliera regionale del Partito Democratico Anna Maria Bigon condividono la presa di posizione dei medici.
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Dice Tosi: «Il sistema non funziona. Quindi il collaudo da parte di Azienda Zero sarebbe un errore fatale, perché azzererebbe il suo potere negoziale con il fornitore Intersystem nella rivisitazione dei parametri di gara che hanno causato il malfunzionamento». Infatti, continua Tosi, «il collaudo significherebbe dire a Intersystem che va tutto bene, mentre sappiamo che non va bene niente. Qui la posta in gioco è alta: c’è in ballo una gara d’appalto da 120 milioni, soldi pubblici, che è stata fatta male e ha portato a un sistema fallace, e c’è in ballo il funzionamento della macchina amministrativa e sanitaria degli ospedali pubblici veronesi, ma un domani di tutti quelli veneti».
Critica anche Bigon: «Evidentemente c’è qualcosa che sfugge ad ogni logica di buon senso e che può essere più facilmente catalogata come logica perversa. Perché altro non si può dire circa l’atteggiamento di Azienda Zero, che procede a testa bassa verso il collaudo di un sistema informatico ospedaliero che in un anno e mezzo ha prodotto una montagna di disagi agli utenti e ai medici dell’AOUI di Verona, scelta per fare da cavia per questa sperimentazione che si è dimostrata fallimentare»
«Malgrado le ripetute richieste dei medici di un coinvolgimento preliminare alla fase di collaudo ora annunciata, tutto procede come se nulla fosse. Ma cosa dovrebbero sistemare ora, dopo mesi di inefficienze?» si chiede Bigon.
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Entrambi gli esponenti politici si rivolgono al presidente del Veneto Luca Zaia. Tosi invita il Governatore «a dare ascolto ai medici di AOUI e intervenire con Azienda Zero per fermare il collaudo». Prima, dice Tosi, «va sospeso il sistema e vanno rinegoziate le condizioni di gara, per arrivare finalmente a un sistema che funzioni. La Regione dovrebbe cominciare ad ascoltare e confrontarsi con le associazioni dei medici di AOUI, non comunicare a cose fatte. Azienda Ospedaliera di Verona dapprima è stata relegata dalla Regione al ruolo di cavia sperimentatrice e ora non viene mai coinvolta nelle decisioni che la riguardano».
Rincara la dose Bigon: «Rinnovo la mia richiesta, ribadita più volte con atti ufficiali: il SIO va definitivamente sospeso. I problemi vanno definitivamente risolti. Come mai ad oggi la Regione non ha risposto alle mie interrogazioni? Venga Zaia a vedere con un sopralluogo e tocchi con mano il sistema veneto».
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