Sindacati Cisl e Cgil contro Agec: «Atteggiamento inaffidabile»

Redazione

| 19/06/2025
Dura presa di posizione dei sindacati Femca Cisl, Filctem Cgil e della RSU dopo le modifiche al regolamento incentivi tecnici: «Servono risposte concrete e rispetto per i lavoratori».

I sindacati Cisl e Cgil, insieme alla RSU aziendale di Agec, anche a seguito dell’assemblea sindacale che si è tenuta in data 28 maggio, lamentano gravi difficoltà nel confronto con l’azienda del Comune di Verona.

«Dopo varie richieste da parte delle Organizzazioni Sindacali e della RSU e numerosi incontri con l’Azienda, a dicembre 2024 il Consiglio di Amministrazione di Agec ha deliberato l’adozione di un Regolamento per l’erogazione degli incentivi per funzioni tecniche previsto dal Codice degli Appalti, per il solo anno 2024» è la premessa riportata in una nota delle segreterie provinciali di Verona della Femca Cisl e della Filctem Cgil con la RSU Agec del CCNL Gas Acqua. «È stato preso come riferimento il Regolamento del Comune di Verona ma sono state cambiate radicalmente le percentuali, portando alla possibile erogazione massima, ai dipendenti per il 2024, di poche migliaia di euro complessivamente. A seguito di una modifica apportata a maggio 2025 dal CdA, la situazione non è sostanzialmente cambiata».

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I sindacati sono duri contro Agec: «I lavoratori non possono più accettare questo atteggiamento inaffidabile, dilatorio, controproducente e di chiusura, in assoluta continuità con altre questioni per noi fondamentali e precisamente:

  • mancanza di progettualità e di innovazione aziendale;
  • mancanza di comunicazione interna a tutti i livelli (tra direzione generale e dirigenti in primis, e quindi con tutta l’azienda);
  • investimenti in salute, sicurezza e ambiente praticamente ridotti a zero;
  • piano delle assunzioni (forte mancanza di personale in tutte le sezioni) e progressioni di carriera praticamente congelate da due anni».

«Il mandato del Direttore Generale è evidentemente impostato – dal suo insediamento – sulla costante “riduzione dei costi del personale” a potenziale discapito della bontà dei servizi resi da AGEC alla cittadinanza tutta. E comunque i risparmi attuati in questi anni dal Direttore Generale non hanno fatto bene all’Azienda e a Verona!» continuano Femca Cisl, Filctem Cgil e RSU.

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«Pertanto, siamo a comunicare a tutti i Colleghi, ai Cittadini, al Sindaco di Verona e alla Politica tutta, che tali atteggiamenti non sono più accettabili da parte dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali. Dopo aver consultato un legale per decidere le iniziative da adottare, valuteremo la possibilità di incontrare tutti i rappresentanti della politica locale. Oltre a chiedere un incontro in DTL per provare a dirimere detto contenzioso. Per il momento non attiveremo azioni di protesta per non creare danno alla cittadinanza. Ma non è escluso che la pazienza possa finire nel caso si continui con questi atteggiamenti di chiusura».

Conclude la nota dei sindacati: «I Dipendenti di AGEC non possono essere continuamente penalizzati! Perché come gli altri lavorano, e come gli altri Dipendenti, nel rispetto delle regole dettate dalle normative e dal CCNL vigenti, devono essere correttamente retribuiti».

Il Segretario Femca Cisl Meneghetti chiosa: «A tutto questo c’è da aggiungere che abbiamo chiesto da tempo incontri specifici senza ottenere dall’azienda risposta alcuna. Siamo di fronte a un’azienda che è diventata antisindacale in una maniera inspiegabile. E che si tratti dell’unica azienda strumentale del Comune di Verona, oggi a guida centrosinistra, ci lascia ancor più esterrefatti e dovrebbe far riflettere la cittadinanza e la politica tutta, che a breve è nostro intento incontrare».

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