Sicurezza a Verona, tema bollente tra classifiche e bilancio
Pur considerando l’ottima posizione del territorio scaligero nella classifica sulla Qualità della Vita nelle province italiane per il 2024, in cui quella di Verona risulta settima su 107, alcune note stonate sono da affrontare.
Come abbiamo visto ieri qui su Daily, la classifica del Sole 24 Ore conferma le difficoltà sul fronte abitativo nel Veronese: note negative arrivano infatti dagli indici dei canoni medi di locazione (82° posto) e dalle mensilità di stipendio per comprare casa (98° posto). Per quanto riguarda l’ambiente, male la raccolta differenziata (88° posto) e le concentrazione annua di PM10 (90° posto).
Come l’anno scorso, spiccano in senso negativo anche diversi indici in campo sicurezza. Truffe e frodi informatiche, Mortalità stradale, totale di delitti denunciati, Furti con destrezza, Furti con strappo, Rapine in pubblica via sono gli indicatori più negativi.
L’afflusso turistico in città e sul lago è certamente uno dei fattori da tenere presente, nella concentrazione di “reati da strada“. E seppure si tratti di una classifica su base provinciale, il capoluogo, Verona, è il campo su cui si scontrano più decisamente le forze politiche.
Il deputato di Fratelli d’Italia Marco Padovani, ex assessore di Verona alla Sicurezza, replica al commento di ieri dell’attuale delegata alla sicurezza, Stefania Zivelonghi.
Padovani la accusa di continuare «a fare da scudo al sindaco Tommasi anche sulle pagine dei media, mentre il primo cittadino preferisce rimanere in silenzio. Per oltre due anni, il sindaco ha ignorato ogni proposta di collaborazione da parte dei parlamentari veronesi, scegliendo sempre di affidarsi e delegare tutto a una giunta priva di esperienza e visione».
LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra

Zivelonghi infatti accusava i parlamentari veronesi di voltarsi dall’altra parte: «L’assenza di commissariati in provincia, i pensionamenti del personale delle Forze dell’Ordine, i tempi lunghi della Giustizia connessi a carenze croniche di personale sono tutti elementi rappresentati alle istituzioni centrali per le quali attendiamo risposte in parte date, per quanto di sua competenza, dal ministro Piantedosi, che abbiamo incontrato più volte».
E in particolare: «Per il resto siamo in attesa di atti concreti anche dai parlamentari veronesi la cui assenza all’incontro sul tema, promosso dal Sindaco, ha destato molte perplessità, ma confidiamo in una loro maggiore consapevolezza. Dal lato nostro, siamo al fianco del Prefetto, a cui anche di recente, abbiamo chiesto interventi mirati sul tema dei furti nelle abitazioni».
Secondo Padovani, però il sindaco «Ora che la situazione è fuori controllo, sintomo della “mala gestio” di questi primi anni di mandato, convoca un incontro senza alcuna condivisione preventiva, stabilendo date e modalità in modo unilaterale e pretendendo la nostra presenza».
«L’approccio di questa amministrazione – continua il deputato di Fratelli d’Italia – è inaccettabile: da un lato si minimizzano i problemi, dall’altro si evita il confronto diretto, lasciando all’assessore Zivelonghi il compito di rispondere pubblicamente. La sicurezza è un tema troppo serio per essere affrontato con questa leggerezza e mancanza di trasparenza. Verona merita un’amministrazione che si assuma le proprie responsabilità e lavori davvero per risolvere le emergenze della città»
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni

La questione della sicurezza è stata al centro anche della relazione di minoranza in occasione della discussione in Consiglio comunale del bilancio di previsione 2025-2027.
«Siamo a metà dell’opera di questa Amministrazione – ha dichiarato il consigliere Luigi Pisa (FI) intervenuto in aula per la relazione di minoranza – e purtroppo si sono viste poche cose realizzate fino ad oggi. Sono tre le cose che chiedono maggiormente i cittadini: sicurezza, strade in ordine e meno tasse da pagare».
Per quanto riguarda la sicurezza, secondo le minoranze, «si risolve con più agenti sulle strade. Il servizio taxi che accompagna le donne a casa la sera è un chiaro segno di quanto la situazione della sicurezza sia peggiorata rispetto al passato, perché queste cose in passato non servivano. Invece di intervenire sulle zone pericolose l’Amministrazione ha stanziato 400mila euro per realizzare la ZTL in zona Stadio. Una follia. Le telecamere servono per controllare il territorio e far sentire più sicuri i cittadini».
Secondo l’ex sindaco Federico Sboarina (Battiti per Verona) è «un problema che in quest’aula è stato molto presente e che probabilmente è stato fino ad oggi male affrontato»
Secondo Barbara Tosi (Verona per Tosi): «La sicurezza è un tema a cuore dell’opposizione ma per il quale questa Amministrazione ha fatto molto poco. Ricordo l’atteggiamento dell’assessore Buffolo nei confronti delle Forze dell’Ordine. C’è da chiedersi che esempio è stato, soprattutto per i giovani».
Il dibattito prosegue in aula questa sera. E certamente anche oltre.
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






