Braccio di ferro sul Carnevale di Verona: il tempo stringe
Redazione
Ieri sera, martedì 9 dicembre, si è tenuta a Palazzo Barbieri un’assemblea molto partecipata sul Carnevale di Verona 2026, alla presenza dei comitati e dei carristi. Un’assemblea che ha avuto anche momenti di tensione fra Amministrazione comunale di Verona e comitato Bacanal del Gnoco, che ha partecipato con numerosi membri, dopo aver disertato la prima riunione di qualche settimana fa per la concomitanza del Giubileo delle maschere.
Il tempo stringe, mancano ormai solo due mesi al Venardi Gnocolar del 13 febbraio 2026.
Il sindaco Tommasi ha sottolineato il carattere eccezionale dell’edizione, complicata dall’organizzazione delle cerimonie olimpiche, dalla disponibilità degli spazi e dalla mancata assegnazione dei fondi ministeriali al Bacanal del Gnoco. Nonostante le difficoltà, è emersa una forte volontà condivisa di realizzare la sfilata.
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L’obiettivo dell’amministrazione è tutelare la tradizione del Carnevale e garantirne lo svolgimento, nonostante le difficoltà legate ai fondi e agli eventi olimpici, favorendo la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti.
Il comitato della Renga di Parona insieme ad altri gruppi si è proposto di prendere in mano l’organizzazione della sfilata del Venardi Gnocolar, presentando un piano di sicurezza, ma su questo il comitato Bacanal tira dritto. Lo fa insieme all’Associazione Carnevale storico di Verona, di cui fa parte, e di cui lo stesso presidente del Bacanal Valerio Corradi era presidente fino a pochi giorni fa, prima di lasciare il posto a Elena Adami.
Il braccio di ferro si basa su diversi elementi: la maschera del Papà del Gnoco, simbolo del carnevale di Verona, è gestita dal Comitato Bacanal del Gnoco, che ha rapporti ormai consolidati anche con molti comitati carnevaleschi di Verona e provincia. Senza le autorizzazioni e la macchina della sicurezza coordinata dal Comune di Verona, però, si può fare ben poco.
I rapporti si sono logorati negli scorsi mesi (mai stati idilliaci, per la verità). Il Comune di Verona, con l’assessora alla Cultura Marta Ugolini, ha preso posizione più volte, spiegando la mancanza di fiducia reciproca con il Comitato, di cui è presidente Valerio Corradi, dovuta a presunte irregolarità nella rendicontazione delle spese del carnevale negli scorsi anni. Il Ministero invece aveva revocato i finanziamenti perché due membri del Comitato non sono risultati incensurati, e ciò non era stato segnalato.
«Il Comune assicurerà ai veronesi la grande sfilata del venerdì» promette l’assessora Ugolini. «Abbiamo ricevuto ieri una manifestazione di interesse da parte dell’Associazione Carnevale storico di Verona, che andrà valutata e istruita, auspicando che si calmino i toni e si arrivi a una collaborazione e a un’unità, perché le divisioni non fanno bene a nessuno, non fanno bene al carnevale, soprattutto».
Il Comitato Bacanal del Gnoco ha depositato dei marchi relativi al Venardi Gnocolar al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per questo «intanto l’abbiamo chiamata “Gran sfilata del venardi”» spiega Ugolini. «Il Comitato Bacanal del Gnoco addirittura reclama l’esclusiva del termine Carnevale di Verona, quindi anche su questo, dovremmo lavorare perché rimangano patrimonio in tutta la città».
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Si propone l’Associazione Carnevale storico di Verona
Scrive in una nota l’Associazione Carnevale storico di Verona: «Quest’anno, in un periodo di transizione e rinnovamento, abbiamo deciso di unire le forze per dare vita al 496° Venardi Gnocolar. Il nostro obiettivo è quello di organizzare un evento che possa riflettere e onorare la grandezza della nostra città. Il Comitato Carnevale Bacanal del Gnoco, nostro associato e custode della tradizione del Bacanal del Gnoco e della maschera “Papà del Gnoco”, ha già confermato la presenza del Sire del Carnevale di Verona durante l’evento, un elemento essenziale per il successo della manifestazione».

«Il nostro impegno si concentra su due obiettivi principali: da un lato, ci proponiamo di garantire che il Venardi Gnocolar si svolga regolarmente; dall’altro, intendiamo preservare una tradizione di grande rilevanza per Verona, assicurando la partecipazione attiva di maschere provenienti non solo dalla città, ma anche dall’intera provincia circostante. Inoltre come vuole la tradizione, desideriamo includere carri, bande e majorettes, tutti elementi fondamentali che conferiscono unicità e vivacità al nostro Carnevale» conclude l’Associazione.
Ugolini: «Ci stiamo adoperando affinché la sfilata si svolga»
L’assessora Ugolini ha spiegato che il Comune vuole un confronto diretto con il mondo del Carnevale. Nel frattempo proseguiranno anche alcune iniziative del Bacanal del Gnoco, come la posa della statua di Papà del Gnoco, l’apertura in piazza Bra, l’elezione e l’incoronazione delle maschere e gli incontri con le scuole.
«Da questa seconda riunione plenaria, a cui questa volta hanno partecipato anche il Bacanal del Gnoco e altri comitati che la volta scorsa avevano scelto di non partecipare, l’intento del Comune era stabilire una relazione diretta, chiarire una serie di di passaggi e dialogare con il mondo del carnevale senza intermediari».
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«Quello che abbiamo fatto alla fine di ottobre è stato sollecitare dal mondo del carnevale, una proposta di un organizzatore che fosse in grado di gestire la grande sfilata del venerdì. Il comitato della Festa della Renga ha presentato un piano di sicurezza e un progetto, attualmente sotto istruttoria. Nel frattempo è stato dato seguito alle domande del Bacanal del Gnoco per organizzare una serie di eventi, ed è stato anticipato quello che poi verrà portato in giunta venerdì, ovvero le parti che verranno autorizzate. Serve infatti suolo pubblico e assistenza della polizia municipale. L’elezione del Papà del Gnoco, per esempio, è stata autorizzata e, anzi, viene auspicata da parte del Comune».
«Tutti noi veronesi abbiamo a cuore la tradizione del carnevale e sappiamo cosa rappresenta. Sappiamo anche che è un momento delicato sia per la situazione del Bacanal del Gnoco con i fondi ministeriali, sia per la presenza dell’evento olimpico. Ci stiamo quindi adoperando per assicurare che la sfilata sarà fatta, auspicando che dall’ultima manifestazione di interesse espressa dall’associazione dei Carnevali storici di Verona possa avvenire una collaborazione all’insegna della della festa del venerdì e non solo».
«Il sindaco ha più volte richiamato durante questa riunione l’importanza di fare ognuno ha la propria parte e di collaborare al risultato di questo progetto. Non è sicuramente una soluzione che si intende mettere a regime, ma quest’anno, visto che aspettiamo una sentenza del Consiglio di Stato per il 5 febbraio, non si può fare diversamente se non si vuole far saltare davvero il Venardi gnocolar alla città, cosa che l’amministrazione non vuole fare».
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