Riunione sull’autonomia a Roma, Zaia: «Assolutamente positiva»
Si ritiene soddisfatto, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, al termine dell’incontro sul tema dell’Autonomia a Roma. Varie funzioni discusse oggi durante l’incontro con il Ministro Roberto Calderoli.
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Il nodo della Protezione Civile
«Abbiamo posto le basi per un percorso condiviso, che non solo migliorerà la vita dei cittadini ma riconoscerà finalmente il ruolo delle Regioni nella gestione delle calamità» ha dichiarato il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, al termine della riunione tenutasi oggi presso il Ministero degli Affari Regionali e delle Autonomie a Roma.
L’incontro, convocato dal Ministro Roberto Calderoli, aveva come obiettivo discutere la delega della Protezione Civile alle Regioni, una riforma che punta a migliorare l’efficienza e l’efficacia delle risposte alle emergenze territoriali, coinvolgendo più direttamente le autorità regionali.
«Sono convinto che, una volta che il progetto sarà nero su bianco, anche chi è stato finora scettico riconoscerà il valore di una riforma che punta realmente a migliorare l’efficienza della gestione delle emergenze, accorciando la filiera decisionale e permettendo ai cittadini di avere risposte più rapide nell’eventualità di un’emergenza sul territorio. È un modo per portare la responsabilità delle scelte più vicina possibile ai nostri cittadini, lavorando in sinergia fra il contesto regionale ed un coordinamento nazionale» ha proseguito Zaia.
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Il Presidente ha, quindi, sottolineato l’esperienza del Veneto nella gestione delle emergenze, ricordando in particolare la grande alluvione del 2010: «Le emergenze in Veneto sono state eventi complessi e rilevanti. Dal 2010, con oltre 10.000 famiglie e imprese allagate in 235 comuni, abbiamo dimostrato efficienza, grazie non solo al lavoro straordinario dei volontari e dei Vigili del Fuoco, ma anche attraverso la realizzazione di opere di prevenzione, come i 23 bacini di laminazione e più di 3.000 cantieri aperti. Progetti emblematici della capacità delle Regioni nell’affiancare lo Stato nella gestione della Protezione Civile», ha aggiunto il Presidente.
«La delega della Protezione Civile alle Regioni rappresenterebbe davvero un buon inizio per una nuova stagione. Questo progetto non mira a smantellare i Ministeri, ma a conferire alle Regioni e ai loro Presidenti le competenze necessarie per gestire efficacemente le emergenze naturali, anche nel coordinamento con i Vigili del Fuoco e negli interventi sul territorio», ha concluso Zaia.
Nei prossimi giorni tavoli tecnici verranno convocati per elaborare ulteriori osservazioni al documento elaborato dal Ministero degli Affari Regionali, inviato ai componenti del tavolo di coordinamento sulla Protezione Civile per raccoglierne gli emendamenti.
Il documento finale – elaborato dalle Regioni coordinate in questa fase dalla Regione Veneto – sarà inviato al Ministro Calderoli nelle prossime giornate e fungerà da base per i successivi passi verso la delega alle Regioni della materia proposta.
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