Rissa in Borgo Trento, Bigon: «Deriva inaccettabile»
Redazione
«È inaccettabile la situazione nei Pronto soccorso del Veneto. Perché se arriviamo addirittura al punto, come è accaduto a Borgo Trento, che il personale sanitario è costretto a sedare una rissa tra pazienti, vuol dire che la deriva è totale».
La presa di posizione su quanto accaduto giovedì scorso a Verona è della consigliera regionale del Pd, Anna Maria Bigon.
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«Occorre potenziare il presidio della Polizia di stato, che deve essere presente h24. Manca un piano di sicurezza vero, tanto promesso e paventato, ma di fatto inesistente. Perché il personale di sicurezza deve essere formato e capace di intervenire in sicurezza e per fare questo non ci si improvvisa. Contemporaneamente vanno potenziati gli organici sanitari presenti nei Pronto soccorso regionali».
Secondo Bigon «è inconcepibile l’atteggiamento di Zaia che si nasconde dietro l’alibi dei concorsi che vanno deserti. Da tempo indichiamo soluzioni, ma evidentemente la strada intrapresa è un’altra. L’esasperazione dei cittadini, costretti ad aspettare ore, tocca infatti vette sempre più alte ed evidentemente non si ferma di certo con le misure sperimentali messe in campo dalla Regione. La miglior prevenzione è dotare questi luoghi di personale in grado di smaltire le emergenze e, a monte, di ripristinare una rete di medici di famiglia che scongiura il ricorso ai Pronto Soccorso. Altrimenti, da così, andremo a finire sempre peggio».
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