Rissa Golosine, Zivelonghi: «Non condivido la rappresentazione data del quartiere»

Redazione

| 13/06/2025
La rissa alle Golosine di lunedì scorso è stata discussa in Consiglio Comunale: Zivelonghi risponde alla domanda di Bisinella e invita alla prudenza in attesa degli accertamenti.

È approdato ieri sera in Consiglio Comunale il confronto sulla rissa scoppiata lunedì 9 giugno nel quartiere Golosine, tra via Prina e via Elena da Persico, durante i giorni della sagra. Le forze dell’ordine sono intervenute sul posto, dove una trentina di persone, suddivise in due gruppi, sono venute alle mani. Un uomo è stato arrestato con un coltello.

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Nel dibattito consiliare, l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi ha risposto alla domanda di attualità presentata dalla consigliera Patrizia Bisinella (Fare con Flavio Tosi): «Il fatto citato è grave nella misura in cui genera paura e l’amministrazione si fa carico delle paure dei cittadini. Va detto che i fatti non sono ancora stati accertati dalle Forze dell’Ordine e che a seguito del loro intervento solo una persona è stata identificata». E ha aggiunto: «Non condivido la rappresentazione data del quartiere, che non va identificato solo per episodi come questo, prova ne sia che in contemporanea, solo poche vie più in là, si svolgeva la festa 36136 in assoluta serenità». Zivelonghi ha inoltre sottolineato il potenziamento in corso del sistema di videosorveglianza, auspicando una Verona «città metropolitana» per poter offrire strumenti più adeguati.

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La vicenda ha sollevato forti tensioni politiche già nei giorni scorsi. Il presidente della Quarta Circoscrizione, Alberto Padovani (FdI), ha denunciato «l’ennesimo caos alle Golosine» parlando di «un quartiere ormai sempre più segnato da disordine e insicurezza a causa di stranieri che decidono di risolvere i loro problemi interni». Padovani ha attaccato duramente le politiche della sinistra e l’amministrazione Tommasi: «È ora che questa amministrazione esca dalla propaganda e cominci finalmente ad affrontare i problemi concreti».

A replicare, poi, sono stati i consiglieri comunali del Pd e Dts (Fabio Segattini, Francesco Casella, Paola Poli e Lorenzo Didoné) che hanno ipotizzato la presenza del racket dietro gli scontri: «Non si tratta di risse tra marginali per il controllo del territorio, ma piuttosto di rivalità violente per il controllo di attività economiche». E hanno criticato Padovani: «Troviamo penoso che la Circoscrizione non sappia fornire indicazioni utili alle forze dell’ordine, se non la solita zuppa politica anti-amministrazione». Hanno inoltre denunciato l’inattività della Commissione Sicurezza: «È sconvolgente che da mesi il presidente del parlamentino Padovani e il presidente leghista della Commissione Sicurezza della Quarta Circoscrizione non convochino la commissione stessa. Questo lo sa Zavarise?».

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