Rigo: «Una proposta di legge regionale per sostenere il Museo Diffuso del Risorgimento»
Redazione
«La storia dell’Italia ha un cuore che batte tra Custoza, la pianura veronese, Mantova e Brescia. Una pagina di storia che custodiamo da sempre con orgoglio. Ho presentato pertanto una proposta di legge regionale per promuovere questa rete macro-territoriale tematica dedicata a fatti storici sviluppatisi nell’Ottocento nel nord Italia e determinante per il processo di unificazione dello Stato italiano. Il progetto MuDRi Alto Mincio, abbraccia già oggi un territorio vasto e che comprende numerosi comuni della nostra realtà: Sommacampagna, Villafranca di Verona, Valeggio sul Mincio, Sona, Pastrengo, Castelnuovo del Garda e Peschiera del Garda e Legnago. A dimostrazione del fatto che il Museo ha una ampia diffusione territoriale che può garantire una promozione ampia e trasversale». Lo scrive in una nota il consigliere regionale di Lega – Liga Veneta, Filippo Rigo.
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Rigo conclude: La creazione di un sistema che consenta, così come previsto dalla iniziativa legislativa, di visitare la Storia attraversando i siti delle battaglie, riscoprendo le biografie esemplari e le tracce memoriali presenti sui territori, è una opportunità straordinaria. Il Museo Diffuso del Risorgimento – MuDRi – nato nel 2021 come protocollo di intesa tra Comuni Veronesi, Vicentini, Mantovani e Bresciani – spiega Rigo – ha come propria ragione fondativa proprio la valorizzazione e la divulgazione del patrimonio storico legato al trentennio risorgimentale. L’Ossario di Custoza, – sottolinea Rigo – che conserva le spoglie dei caduti delle battaglie del 1848 e 1866, è certamente in questo senso il luogo più simbolico e rilevante di questa memoria. La progettazione generale del MuDRi a oggi ha già consentito la realizzazione di percorsi ed infrastrutture che consentono di raccontare e ridare vita a vicende e luoghi di primaria importanza dell’Ottocento. Con questo Progetto di Legge vogliamo quindi fare un passo in avanti, in modo che la stessa Regione diventi parte attiva nel creare collaborazioni, rievocazioni storiche e iniziative educative legate al Museo. Una opportunità straordinaria per tutta la provincia di Verona».
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