Riforma della giustizia, Maschio: «Impegno preso con gli elettori»

di Alessandro Bonfante

| 03/11/2025
Si va verso il referendum confermativo. Il presidente della Commissione Giustizia alla Camera: «Siamo molto contenti di essere riusciti a completare l'iter parlamentare».

L’iter della riforma della giustizia si è concluso con l’approvazione definitiva del Parlamento, ma l’entrata in vigore sarà subordinata a un referendum confermativo (senza quorum), previsto tra marzo e aprile 2026, poiché la riforma non ha raggiunto la maggioranza dei due terzi in Parlamento.

Cosa prevede la riforma:

  • separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri,
  • istituzione di due Consigli superiori della magistratura distinti, entrambi presieduti dal capo dello Stato,
  • sorteggio per la selezione dei membri dei Consigli superiori,
  • creazione di un’Alta Corte disciplinare per giudicare l’operato dei magistrati.​

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Il deputato veronese Ciro Maschio (Fratelli d’Italia), presidente della Commissione Giustizia della Camera dei deputati, ha commentato così gli ultimi sviluppi: «Siamo molto contenti di essere riusciti a completare l’iter parlamentare con il doppio voto alla Camera e al Senato, era un impegno che avevamo preso con gli elettori e che abbiamo mantenuto».

«È noto a tutti che la giustizia versa in una situazione di difficoltà e dobbiamo restituire ai cittadini un giusto processo davanti a un giudice terzo, imparziale e libero dalle correnti politicizzate. Adesso si andrà al referendum. Sentiamo grande supporto da parte della gente ad andare avanti, e lo faremo fino al risultato finale» ha aggiunto Maschio.

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