Remigrazione, Floridia attacca Galateo: «In contrasto con la linea del governo»

Redazione

| 26/02/2026
La senatrice dei Verdi Alto Adige/Südtirol chiede al Governo di chiarire la posizione dell’esecutivo dopo le dichiarazioni del vicepresidente altoatesino di Fratelli d’Italia in tema di remigrazione.

La polemica sulla cosiddetta “remigrazione” torna al centro del dibattito politico, con il conflitto tra opinioni interne alla coalizione di centro-destra e attacchi dall’opposizione. A prendere parola è stata la senatrice dei Verdi Alto Adige/Südtirol, Aurora Floridia, che ha criticato duramente le dichiarazioni del vicepresidente della Provincia autonoma di Bolzano, Marco Galateo (FdI).

«Forse il vicepresidente Galateo ha intenzione di lasciare Fratelli d’Italia, perché altrimenti non si spiegano le sue dichiarazioni di ieri, in palese contrasto con l’indirizzo della Presidenza del Consiglio su questo tema. Basta infatti consultare il sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri: nella sezione dedicata ai più pericolosi pregiudizi antisemiti si trova infatti la teoria della sostituzione etnica, su cui si fonda il delirante progetto della remigrazione».

Il termine remigrazione, negli ultimi mesi, è entrato nel dibattito pubblico collegato all’idea di rimpatriare persone immigrate o immigrati di seconda generazione o più in generale persone di origini straniere nel paese definito come “nativo”. Questo utilizzo deriva da movimenti di destra europei e riflette la controversa teoria della “Great Replacement” o “sostituzione demografica”, secondo cui la popolazione autoctona sarebbe progressivamente sostituita da gruppi di immigrati. La polemica locale ha come sfondo la mobilitazione prevista a Bolzano il prossimo 28 febbraio, dove un comitato denominato “Remigrazione e Riconquista” ha annunciato un raduno sul tema, suscitando reazioni contrapposte. La principale forza regionalista della provincia, la Südtiroler Volkspartei (SVP), ha criticato l’iniziativa definendola inopportuna e in contrasto con valori di convivenza democratica, mentre Galateo ha difeso il diritto alla libertà di espressione, sostenendo che anche chi la pensa diversamente debba poter manifestare.

«Galateo – aggiunge Floridia – non può sostituirsi alla Costituzione, l’unica che può stabilire ciò che è legittimo e ciò che invece rappresenta un pericolo per la nostra democrazia. Il progetto sulla remigrazione è una minaccia seria, perché punta a scardinare l’articolo 3 della Carta costituzionale, per costruire una società basata su una gerarchia di ordine razziale, in cui diritti e doveri variano in base all’appartenenza etnica o al paese di origine». 

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