Regione Veneto verso fine mandato: Andreoli passa dalla Lega a FdI

di Alessandro Bonfante

| 15/04/2025
Il consigliere regionale veronese e la collega trevigiana Silvia Rizzotto lasciano il Carroccio per Fratelli d’Italia. Zaia: «Prendiamo atto, ma spiace».

Si avvicina la fine del mandato dell’attuale consiliatura in Regione Veneto, e continuano i movimenti dei consiglieri fra partiti. Il veronese Marco Andreoli e la trevigiana Silvia Rizzotto lasciano la Lega per entrare in Fratelli d’Italia.

Manca ancora la conferma della data del voto, probabilmente in autunno, ma intanto si riassestano gli equilibri. Il trend delle ultime elezioni vede il partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in grande crescita. E quindi anche alle regionali si prevedono seggi in più, rispetto alla manciata attuale.

Qualche mese fa il consigliere del PD Andrea Zanoni era passato a Europa Verde, sempre all’opposizione. Questa volta i travasi sono all’interno della maggioranza.

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«La Lega negli ultimi anni è cambiata molto e non mi riconoscevo più, io come molti prima di me, nelle posizioni assunte e, senza rancore, non vedo più le condizioni per proseguire. Il mio impegno politico però prosegue, sempre nel perimetro del centrodestra. Ho scelto infatti di aderire a Fratelli d’Italia» è il messaggio affidato da Andreoli ai social. «Riconosco al Governo Meloni il merito di essere l’unico Governo ad aver portato avanti seriamente la riforma dell’Autonomia, a cui in Veneto teniamo molto» ha aggiunto.

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A commentare la fuoriuscita dei due leghisti anche il presidente del Veneto Luca Zaia, che interrogato dai giornalisti sul tema ha detto: «Mi spiace. Prendo atto di queste uscite. Avevamo iniziato un percorso insieme, secondo me non andava interrotto, ma andava concluso nel rispetto dei cittadini che ci eleggono e ci chiedono di essere coerenti».

Poi Zaia sostiene il “vincolo di mandato”: «È legittimo che un consigliere regionale eletto con un partito cambi casacca per cercarsi la rielezione altrove? Io penso che l’impegno con gli elettori sia sacro, e che il vincolo di mandato sarebbe una bella garanzia per i cittadini».

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