Regione Veneto, approvato il Documento di Economia e Finanza Regionale
Redazione
Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2026-2028. Si tratta del principale strumento di programmazione che individua le linee strategiche su cui verrà costruita la manovra di bilancio dei prossimi anni.
La visione della Regione
Il documento punta a rispondere a un quadro internazionale complesso attraverso scelte mirate. «È necessario che la Regione dimostri responsabilità e capacità di scegliere», ha commentato il presidente Alberto Stefani.
Tra le priorità indicate dal Programma di Governo figurano la sanità, il sociale e lo sviluppo economico. Un’attenzione particolare è rivolta ai giovani, considerati protagonisti delle politiche su lavoro, diritto allo studio e innovazione. Stefani ha inoltre ribadito l’impegno per l’Autonomia, definita come un «patto di efficienza tra istituzioni e cittadini».
Nuove risorse per il territorio
L’approvazione è arrivata in tempi celeri dopo un lavoro di confronto nelle commissioni. L’assessore al Bilancio, Filippo Giacinti, ha sottolineato come la qualità della spesa sia al centro della nuova programmazione.
Grazie alla revisione intermedia dei fondi europei (FESR e FSE+), la Regione è riuscita a incrementare il cofinanziamento dell’Unione Europea dal 40 al 50 per cento. Questa manovra ha sbloccato risorse significative: 50 milioni di euro saranno destinati al “piano casa”, mentre 28 milioni andranno a finanziare interventi per la resilienza idrica.
Gli ambiti di intervento
Il DEFR 2026-2028 si muove su tre pilastri principali:
- Sociale e Salute: gestione dell’invecchiamento della popolazione e dei trend demografici.
- Economia e Tecnologia: sostegno alla competitività delle imprese e all’innovazione.
- Territorio e Infrastrutture: focus su sicurezza stradale, rigenerazione urbana e prevenzione idraulica.
Tra le novità tecniche spicca l’introduzione degli indicatori di Benessere Equo e Sostenibile (BES), che permetteranno di misurare con precisione l’impatto delle politiche pubbliche sulla vita dei cittadini. Il piano affronta anche la gestione finale dei fondi PNRR, che per il Veneto valgono oltre 14 miliardi di euro.
«L’approvazione in tempi record del DEFR 2026-2028 conferma la capacità della Regione del Veneto di programmare con anticipo e dare certezze a imprese e territori». Lo afferma l’assessore allo Sviluppo economico Massimo Bitonci. Il documento punta su semplificazione amministrativa, sburocratizzazione, con un tavolo permanente per ridurre tempi e costi burocratici, e sul rafforzamento di industria, PMI e artigianato, con strumenti per l’accesso al credito e garanzie come basket bond e crowdfunding. Tra le priorità anche innovazione (start-up, trasferimento tecnologico, space economy), sostenibilità ESG e reshoring, con una rafforzata collaborazione con i distretti industriali, del commercio, reti innovative, Università e con le regioni del nord/nordest. Sul fronte energia, previsto il nuovo Piano energetico regionale con più rinnovabili ma nelle zone idonee ed accelerate, efficienza per le PMI e comunità energetiche.
Sarà predisposto un piano di azione ed uno studio, sulla gestione delle concessioni idroelettriche in scadenza nel 2029, al fine di favorire una attenta gestione, tutela del territorio, anche montano, e reali vantaggi economici alla Regione. Il Veneto rafforza inoltre il proprio ruolo nei programmi europei Interreg 2021-2027, con nuovi bandi nel 2026 e maggiore integrazione tra fondi. Il DEFR interviene anche su turismo, lavoro, formazione, istruzione e ambiente, con focus su Porto Marghera, potenziamento della ZLS Venezia Rovigo e adattamento climatico, oltre alla valorizzazione del sistema fieristico e dell’internazionalizzazione.
«Un documento strategico – conclude Bitonci – per un Veneto più competitivo, innovativo e sostenibile».
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