Referendum, PLD Verona per il “Sì”: «Intervento atteso da tempo»

Redazione

| 20/03/2026
Il Partito Liberaldemocratico, pur non facendo parte della coalizione di governo, «ribadisce con convinzione il proprio sostegno al referendum costituzionale».

Il Partito Liberaldemocratico di Verona ribadisce «con convinzione il proprio sostegno al Sì al referendum costituzionale» che si terrà domenica e lunedì, invitando i cittadini a partecipare al voto e a «esprimersi a favore di una riforma ritenuta fondamentale per il futuro del Paese».

Pur non facendo parte della maggioranza di governo né sostenendo l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, il PLD si è schierato a favore della riforma.

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«Il referendum di domenica e lunedì è un passaggio fondamentale per la nostra democrazia – dichiara il segretario provinciale del PLD di Verona Massimiliano Saladino –. Purtroppo la campagna referendaria, soprattutto da parte dei sostenitori del No, si è concentrata poco sui contenuti e molto su dinamiche politiche estranee al merito della riforma. Ancora una volta si tenta di trasformare un referendum costituzionale in un giudizio sul governo in carica. È un errore già visto in passato: allora fu la destra a politicizzare il voto, oggi è la sinistra a ripetere lo stesso schema, allontanandosi dai temi reali della riforma».

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«Fa specie e spiace che il sindaco Damiano Tommasi si sia espresso contro questa riforma – prosegue Saladino –. Una posizione che appare dettata più da logiche politiche che da valutazioni di merito. Ancora più sorprendente è il silenzio o l’ambiguità di molti esponenti del Partito Democratico veronese che per anni si sono riconosciuti nella tradizione riformista e liberale, sostenendo battaglie come quella della separazione delle carriere, portata avanti anche da Matteo Renzi. Oggi, invece, si rifugiano dietro argomentazioni deboli o strumentali».

Il Partito Liberale Democratico rivendica la propria autonomia politica e culturale: «Non siamo vicini a questo governo – conclude Saladino – ma non abbiamo timore di sostenere ciò che riteniamo giusto. Questa riforma rappresenta un passo avanti per l’Italia, per una giustizia più equa, moderna e realmente al servizio dei cittadini. Per questo invitiamo tutti a votare e a votare Sì».

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