Referendum e bambini: scontro tra Borchia e Buffolo sull’iniziativa

Redazione

| 03/06/2025
Il caso nasce da un evento pubblico a Verona con bambini di origini straniere. Borchia (Lega): «Propaganda inaccettabile». L’assessore Buffolo: «Era educazione civica, nessuna strumentalizzazione».

A pochi giorni dal voto sui referendum dell’8 e 9 giugno, a Verona si accende il dibattito politico attorno a un evento scolastico a cui ha preso parte anche l’amministrazione comunale. La polemica nasce dalla presenza dell’assessore Jacopo Buffolo a una festa di fine anno con alunni e alunne con background migratorio, organizzata da insegnanti volontari e famiglie.

L’europarlamentare e segretario provinciale della Lega, Paolo Borchia, ha attaccato duramente l’iniziativa: «È inaccettabile che componenti della giunta utilizzino bambini, figli di immigrati, per fare propaganda in vista del referendum sulla cittadinanza».

Secondo Borchia si tratta di una «strumentalizzazione dei minori per fini politici». E ha aggiunto: «La sinistra veronese ha superato ogni limite», riferendosi anche ad altri episodi. «Verona merita amministratori che lavorino per i veronesi», ha aggiunto.

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Non si è fatta attendere la risposta di Buffolo, assessore alle Politiche giovanili e Pari opportunità, che ha definito infondate le accuse: «Non è propaganda. È educazione civica, è riconoscere il valore di una comunità che cresce insieme».

Buffolo ha spiegato che, nel corso della festa, l’invito dell’amministrazione è stato rivolto a «recarsi alle urne per l’8 e 9 giugno», sottolineando come il voto rappresenti un dovere civico. Ha poi criticato chi invita all’astensione: «Biasimiamo gli esponenti del Governo che invitano a non partecipare al voto referendario».

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Sulle accuse di strumentalizzazione, l’assessore ha replicato: «Chi parla di propaganda strumentale ha costruito la propria carriera politica sulla discriminazione e il linguaggio d’odio», ribadendo la volontà di «coinvolgere e costruire cittadinanza».

In chiusura, Buffolo ha citato il Presidente Mattarella e rilanciato la visione dell’amministrazione:
«Noi continueremo a lavorare per i veronesi, tutti. Senza slogan, senza esclusioni. È questa la nostra idea di città. Ed è anche la nostra idea di Repubblica».

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