Provincia di Verona, il Presidente Pasini guarda alla «rinascita» dell’ente
Si è tenuto ieri, lunedì 23 dicembre, in centro a Verona l’incontro organizzato dalla Lega di Verona per fare il punto sulle sfide politiche dell’anno che si sta per concludere e quelle future.
Al tavolo dei relatori c’era anche il presidente della Provincia di Verona, oltre che sindaco di Nogara, Flavio Massimo Pasini. Con lui abbiamo fatto invece il punto sul percorso di un ente, la Provincia, che sembrava dovesse scomparire e invece continua a funzionare e a essere «la casa dei comuni».
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Tra i principali risultati, Pasini ha evidenziato i 40 milioni di euro investiti nel 2024 per la sicurezza e manutenzione stradale. «Abbiamo realizzato rotatorie, asfaltature e marciapiedi per migliorare le condizioni delle strade provinciali, presenti in quasi tutti i Comuni del territorio», ha dichiarato.
Sul fronte ambientale, il presidente ha sottolineato una vittoria importante: «La discarica di Caluri non verrà più realizzata. È stato un obiettivo raggiunto grazie all’impegno della Provincia per fermare questo progetto».
Un altro tema centrale è quello della sicurezza. «A Pescantina abbiamo individuato un fabbricato che ospiterà una quarantina di vigili del fuoco effettivi», ha fatto sapere Pasini. In fase di avanzamento anche il percorso per istituire nuovi commissariati di Polizia a Peschiera del Garda e a Legnago, per alleggerire la pressione sulla Questura di Verona.
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Il futuro delle Province
Dal 2014, anno in cui si ipotizzava l’eliminazione delle Province, la loro funzione è rimasta in sospeso. Tuttavia, Pasini sottolinea un cambiamento in atto: «Negli ultimi dieci anni i Comuni hanno continuato a dialogare, e ora c’è un consenso trasversale tra i partiti per una rinascita delle Province. Il 2026 dovrebbe essere l’anno della svolta».
In vista di questo traguardo, la Provincia di Verona ha avviato un piano di assunzioni per rafforzare il personale. «Lo scorso anno abbiamo assunto 40 persone e quest’anno altre 10, un’iniezione di energia per settori chiave come la polizia provinciale e gli stradini, che non vedevamo più operativi da tempo», ha evidenziato il presidente.
Con queste misure, l’ente punta a cambiare pelle e prepararsi a un futuro in cui potrà tornare a svolgere un ruolo centrale nella gestione del territorio. «Ci stiamo dando da fare per questa rinascita, perché le Province, se ben amministrate, possono davvero fare la differenza», ha concluso Pasini.
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