Progetti Pnrr a Verona, Bertucco: «Preoccupati per ulteriori tagli»
Il Comune di Verona lamenta i ritardi nell’erogazione dei fondi Pnrr. Palazzo Barbieri si trova solamente un 10% di erogazione, ma fa sapere di poter contare su una liquidità sufficiente a far fronte ai pagamenti ai fornitori.
L’assessore al Bilancio e patrimonio, Michele Bertucco, si unisce, però, alle proteste di Anci per i tagli alla spesa corrente degli Enti locali previsti in Finanziaria e per quelli già approvati nel 2023.
«Nel 2023 il Governo Meloni – afferma Bertucco – ci ha decurtato 3,4 milioni di euro tra il taglio agli interventi per l’emergenza abitativa, che ci ha messo in forte difficoltà, e quello lineare alle spese correnti. Ulteriori tagli significano tagli ai servizi che il Comune eroga, penalizzando i cittadini e le cittadine che si aspettano dal Comune, e non dal Governo, che siano risolti i loro problemi».
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I cantieri in corso per i progetti finanziati dal Pnrr sono 47 per un valore complessivo di oltre 108 milioni, di cui 83,9 di contributo (si veda tabella allegata). Tra questi i più importanti sono la riqualificazione di complessi monumentali, quali l’Arsenale e Forte Santa Caterina, la ristrutturazione dei complessi delle “Case Azzolini”, “Tombetta” e altri interventi per l’adeguamento di appartamenti, condominii, Rsa ai fabbisogni di persone anziane non autosufficienti, in modo che siano autonome. Ma anche la creazione di un centro polisportivo alla Spiana’, la sistemazione di quello Avesani in via Santini. Ancora, l’acquisto di bus elettrici per il contenimento dell’inquinamento, la creazione di un centro di ospitalità per persone senza fissa dimora e in situazioni di povertà estreme.

«Nel frattempo, le imprese stanno lavorando e presentano, naturalmente, fattura per il pagamento. Grazie a politiche di gestione lungimiranti di questa e delle amministrazioni precedenti, il Comune ha una liquidità sufficiente a far fronte agli impegni nei confronti dei fornitori. Naturalmente, la nostra liquidità ad un certo punto terminerà, quindi è un bene che sia stata accolta la richiesta di Anci che prevede che lo Stato eroghi fino al 90% dei contributi Pnnr entro 30 giorni dalla richiesta dei Comuni, entrata in vigore l’altro giorno, l’8 ottobre, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del cosiddetto Decreto Omnibus. Attendiamo, però, i decreti attuativi» conclude Bertucco.
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