Polemica Pasque Veronesi, venetisti e Forza Nuova in consiglio comunale

di Alessandro Bonfante

| 04/04/2025
Le domande del consigliere Zavarise (Lega) sul mancato appoggio alla rievocazione provocano scompiglio in aula. L’assessore Buffolo: «Hanno rifiutato il rigore della ricostruzione storica»

Uno dei grandi classici della bagarre politica veronese è tornato a creare scompiglio nel consiglio comunale di Verona, ieri sera, giovedì 3 aprile. L’oggetto della contesa è stata la manifestazione annuale del Comitato per la celebrazione delle Pasque Veronesi, portata avanti dal 1997. Che non è sostenuta però dall’amministrazione Tommasi.

Urla dalla balconata di sala Gozzi, sventolate e lanciate bandiere Contarine e della Repubblica di Venezia e presenti esponenti del Comitato, di Popolo Veneto (il partito dell’ex deputato della Lega Vito Comencini) e di Forza Nuova.

Si tratta della rievocazione di quanto avvenuto fra 17 e 25 aprile 1797, quando la popolazione veronese insorse contro le truppe francesi di Napoleone Bonaparte, che avevano di fatto occupato la città, benché questa si fosse dichiarata neutrale, con la Repubblica di Venezia (che si avviava alla fine della propria esistenza).

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Manifestazione per la rievocazione delle Pasque Veronesi 2017
Manifestazione per la rievocazione delle Pasque Veronesi 2017

L’amministrazione comunale ha infatti negato le richieste presentate dal Comitato. La bagarre è stata animata dalla domanda di attualità presentata dal consigliere della Lega Nicolò Zavarise, che si è fatto portavoce delle istanze del Comitato. Il consigliere ha chiesto all’assessore alla Memoria storica Jacopo Buffolo «in base a quali criteri abbia ritenuto che questa rievocazione non meritasse nemmeno l’assegnazione di uno spazio di suolo pubblico».

L’intervento dell’assessore Buffolo, che ha parlato di «sopruso pubblico della storia», ha provocato reazioni rumorose dalla balconata della sala Gozzi, che il presidente Stefano Vallani ha fatto sgomberare perché intollerabili nel contesto del consiglio comunale.

Ha dichiarato l’assessore: «In continuità con il lavoro portato avanti dall’inizio dell’Amministrazione, che basa la valorizzazione della memoria storica sulla ricerca scientifica, abbiamo condiviso di negare ogni supporto e beneficio agli organizzatori in merito all’evento ‘Pasque veronesi’, in quanto hanno rifiutato di coinvolgere autorevoli istituti di ricerca o l’Università di Verona a garantire il rigore della ricostruzione storica».

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Pasque Veronesi 2021
Pasque Veronesi 2021

«Il Comitato – ha spiegato Buffolo –, che finora ha monopolizzato la narrazione di quei fatti, ha sempre perseguito l’obiettivo di distorcere la storia e promuovere il ritorno agli Stati di Ancien Regime, ovvero quegli stati che negavano i diritti fondamentali quali: vita, libertà, uguaglianza, proprietà e diritto di resistenza all’oppressione. Non essendo possibile proseguire con il dialogo abbiamo riconosciuto come unici diritti esercitabili quelli espressi dalla Costituzione, e cioè autorizzando lo spazio per la manifestazione, ma negando ogni tipo di supporto e di beneficio economico a una iniziativa che alimentava solo disinformazione antiscientifica».

Zavarise ha poi replicato accusando l’assessore e l’amministrazione di scavalcare diritti costituzionali, in riferimento a una precedente lettera dell’assessore Buffolo, e di «censura politica».

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Il Comitato per la celebrazione delle Pasque Veronesi

Il Comitato per la celebrazione delle Pasque Veronesi – si legge sul sito ufficiale – si dedica, «fin dal 1997, alla celebrazione dell’insurrezione di Verona e in generale alle insorgenze antinapoleoniche nella Penisola italiana, eventi di grande importanza per i popoli d’Italia che, anche se in modo non coordinato, si sollevarono contro gli eserciti rivoluzionari francesi e contro Bonaparte».

Fra gli obiettivi del Comitato, si segnala anche «La difesa del principio di legittimità come categoria politica e dell’ordine tradizionale qual era prima della Rivoluzione, in particolare com’era prima della calata in Italia delle armate rivoluzionarie francesi nel 1796 e prima del Risorgimento». Insomma un ritorno allo status politico-istituzionale del Settecento.

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Manifestazione per la rievocazione delle Pasque Veronesi 2024. Primo a sinistra l'ex deputato Vito Comencini
Manifestazione per la rievocazione delle Pasque Veronesi 2024. Primo a sinistra l’ex deputato Vito Comencini

Trincanato (Traguardi): «Tentativo di mistificazione della Storia»

«Chi ha davvero a cuore la difesa della verità storica e della scientificità non può che plaudire alla decisione dell’Amministrazione di negare, dopo anni di sperperi e coperture politiche, le gratuità e le autorizzazioni richieste per una manifestazione che nulla ha a che fare con la rievocazione storica – sottolinea il consigliere comunale di Traguardi Pietro Trincanato –, e che invece rappresenta pienamente un tentativo di mistificazione della Storia».

«Dal 2015, le Amministrazioni hanno finanziato con più 10-15mila euro ogni anno (cui andrebbero gli aggiunti i contributi delle partecipate, i mancati introiti e molti altri costi sostenuti dal Comune) una manifestazione finalizzata non a ricordare il passato, ma a usarlo strumentalmente per mettere in discussione i principi di libertà e democrazia. Gli stessi che oggi vengono invocati accusando falsamente l’Amministrazione di voler negare il diritto a manifestare. Diritto che invece sarà, ovviamente, pienamente garantito, ma senza supporto del Comune. Così come nessuno accetterebbe mai patrocini o sponsorizzazioni a iniziative terrapiattiste o no-vax, allo stesso modo un evento che pretende di parlare di Storia escludendo sistematicamente ogni voce accademica, scientifica e rigorosa, non può e non deve essere sostenuto dalle Istituzioni».

Forza Nuova sostiene il Comitato per le Pasque Veronesi

Rivendica la battaglia a favore del Comitato per la celebrazione delle Pasque Veronesi anche Luca Castellini di Forza Nuova: «La nostra presenza oggi in consiglio comunale a fianco di Vito Comencini e dei militanti di Popolo Veneto era quanto mai dovuta. Opporsi a qualsiasi ricordo, tradizione e cultura d’appartenenza è lo sport migliore di questa amministrazione».

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