Più badanti che colf, Spi CGIL: «Ma l’assistenza agli anziani è in crisi»

Redazione

| 23/06/2025
Secondo i dati INPS 2024, calano i contratti regolari e cresce l’età media delle assistenti familiari. Nel Veronese il sorpasso è realtà dal 2018, ma resta forte il divario tra domanda e offerta di cura.

Per la prima volta in Italia, le assistenti familiari a supporto delle persone non autosufficienti – le cosiddette badanti – hanno superato numericamente le colf, ovvero le addette alle attività domestiche. I dati INPS 2024 segnalano 413.161 badanti contro 404.242 colf, ma il sorpasso si inserisce in un quadro allarmante: il lavoro regolare cala a 817.403 contratti rispetto agli 840.439 del 2023.

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Alla base di questa flessione, secondo Spi CGIL Verona, vi sono due fattori: il lavoro nero sempre più diffuso e la scarsa disponibilità di personale, specie giovane. Ormai il 50% delle badanti ha più di 55 anni: un chiaro indicatore dell’invecchiamento della forza lavoro in questo settore.

Nel Veronese, questo sorpasso è avvenuto già nel 2018 e poi nel 2022, anticipando la tendenza nazionale. Al 31 dicembre 2024, le badanti regolarmente registrate sono 6.978, contro 5.955 colf, per un totale di 12.933 assistenti familiari (in calo rispetto ai 13.244 del 2023).

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Cresce anche l’età media: le lavoratrici ultra 65enni passano da 155 nel 2015 a 954 nel 2024; le 60-64enni da 573 a 1.248, e le 55-59enni da 1.045 a 1.405. Solo il 30% delle badanti lavora tutto l’anno (50-52 settimane), contro quasi il 60% delle colf.

I numeri evidenziano un bisogno crescente di assistenza: nel Veronese ci sono 60.000 anziani non autosufficienti, ma solo 7.000 badanti, 5.700 posti letto nelle RSA e 2.000 assistiti a domicilio. Il gap è evidente e crescente.

«Questi dati confermano che il carico dell’assistenza alle persone non autosufficienti è sulle spalle delle famiglie che non vengono aiutate a sufficienza – è il commento di Adriano Filice, segretario generale Spi Cgil Verona -. Ad esempio in fase di dichiarazione dei redditi, il sostegno economico in termini di detrazioni è assolutamente insufficiente. È necessario un grande intervento sull’assistenza domiciliare sotto tutti i punti di vista: sostegni economici; incentivi fiscali; potenziamento della rete di servizi territoriali».

«È pertanto necessario  leggere questi dati con grande preoccupazione perché il bisogno di assistenza con gli anni avrà una crescita costante e moto forte – conclude Filice –. Considerando che già adesso è problematico trovare persone che svolgono questo lavoro gravoso, bisogna mettersi nell’ordine delle idee che con il cambiamento dei flussi di immigrazione, la disponibilità da parte dei lavoratori e lavoratrici stranieri è destinata a contrarsi ulteriormente». 

I grafici di Spi CGIL Verona

Provincia: Verona
Anno2015201620172018201920202021202220232024
Tipologia 
rapporto
Numero lavoratoriNumero lavoratoriNumero lavoratoriNumero lavoratoriNumero lavoratoriNumero lavoratoriNumero lavoratoriNumero lavoratoriNumero lavoratoriNumero lavoratori
Badante5945619266547014724578697914754370786978
Colf-altro7483706168626643654182008511739361665955
Totale:13428132531351613657137861606916425149361324412933
Italia
 Anno2015201620172018201920202021202220232024
Tipologia rapportoNumero lavoratoriNumero lavoratoriNumero lavoratoriNumero lavoratoriNumero lavoratoriNumero lavoratoriNumero lavoratoriNumero lavoratoriNumero lavoratoriNumero lavoratori
Badante386840388403401655410266415633450290457710434142416727413161
Colf-altro519467494496476751463249449037501984517518470443423712404242
Totale:906307882899878406873515864670952274975228904585840439817403
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