“Piazza pulita” a Veronetta, Zivelonghi: «Cittadini sentinella». Ma FI critica la gestione sicurezza
Il giorno dopo l’annuncio della maxi-operazione antidroga a Veronetta è il momento dei commenti e delle valutazioni. “Piazza pulita“, è stata battezzata dalla Polizia Locale di Verona, in quanto sono stati arrestati 5 giovani membri di un gruppo coeso e organizzato dedito allo spaccio di eroina e cocaina. In tre mesi di osservazione sono state registrate oltre 3mila cessioni di sostanza stupefacente e sono stati filmati e fotografati decine di clienti tra cui studenti, operai, professionisti, dipendenti pubblici ma anche papà con passeggino.
L’operazione era partita nello scorso febbraio a seguito delle segnalazioni dei residenti e si è incentrata su una attività di osservazione su strada giornaliera da parte degli agenti.
Per l’Amministrazione comunale di Verona è un successo operativo che nasce proprio dal rapporto con i residenti e in particolare grazie al progetto Controllo di Vicinato, istituito nel 2023. I cittadini così fanno da “sentinella” e passano le segnalazioni alle forze dell’ordine.
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Una formula vincente secondo l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi, che ieri sera ha partecipato al primo talk svoltosi in piazza XVI ottobre a Veronetta (zona Santa Toscana): «I cittadini e le cittadine di Veronetta sono stati fra i primi ad aderire al progetto mobilitandosi per dare il loro contributo. Si tratta di sentinelle fondamentali, che vivendo quotidianamente il territorio possono captare quelle anomalie che, se segnalate, fanno scaturire i successivi controlli».

«Il successo delle indagini di Veronetta è frutto anche del loro supporto» ha aggiunto Zivelonghi. «Le verifiche, infatti, sono spesso partite e si sono avvalse in modo importante e positivo delle segnalazioni dei cittadini e delle cittadine. Un esempio è quello, illustrato dal Comandante della Polizia locale Altamura, dell’individuazione in un appartamento Agec della zona di un vero e proprio supermercato dello spaccio. Sono stati gli avvistamenti dei residenti ad allertare le Forze dell’ordine di movimenti strani nel palazzo. Il primo essenziale passaggio da cui sono poi scaturite le indagini».
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Forza Italia: «Mancanza di serie politiche comunali in fatto di sicurezza»
«Ci complimentiamo con la Polizia Locale per l’operazione antidroga a Veronetta. Nonostante le evidenti difficoltà di un corpo sotto organico per la mancanza di serie politiche comunali in fatto di sicurezza, si è riusciti a contrastare un gruppo criminale dedito allo spaccio di droga».
A dirlo, dopo l’operazione “Piazza Pulita” a Veronetta, il consigliere regionale e coordinatore cittadino di Forza Italia Alberto Bozza, a nome anche dei colleghi consiglieri comunali azzurri, e insieme all’europarlamentare e segretario regionale di Forza Italia Flavio Tosi.
Bozza sottolinea di come «ci sarebbe la necessità di almeno nuovi 60 agenti di Polizia Locale, ma la risposta dell’amministrazione Tommasi in due anni è stata meno del 10% di assunzioni rispetto al fabbisogno. In Regione sono nella commissione ristretta che sta lavorando a una proposta da inviare al Governo in materia di sicurezza nei territori, uno dei punti salienti è proprio valorizzare gli sforzi della Polizia Locale nei Comuni. Pertanto, credo sia dirimente investire in assunzioni e mezzi».

Aggiunge Tosi: «Veronetta andrebbe presidiata costantemente dalle forze dell’ordine, credo che il Sindaco dovrebbe organizzare con Questore e Prefetto un piano costante di controllo del quartiere». Forza Italia chiede alla Giunta Tommasi anche di «aggiornare il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO)».
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PD: «Importante segnale»
Il Pd veronese, che fa parte della maggioranza Tommasi, si congratula con la Polizia Locale: «Si tratta di un bel segnale di legalità in un quartiere che sta mobilitando le sue energie migliori per risalire la china delle problematiche che lo affliggono da tempo, e che in questo sforzo viene pienamente sostenuto dall’attuale compagine di governo della città sia in Comune che in Circoscrizione, anche in termini di opere pubbliche e politiche sociali e culturali», dicono i segretari del partito di città e provincia Alessia Rotta e Franco Bonfante.
«Il fatto che l’indagine sia partita da segnalazioni dei residenti, conferma l’importanza delle pratiche dell’ascolto e del dialogo, che sono il tratto distintivo originario della nuova giunta» aggiungono Rotta e Bonfante.

Inoltre: «Una riflessione va fatta sul profilo della “clientela”, così come emerge dalle indagini, che non sempre corrisponde allo stereotipo del tossicodipendente emarginato, ma si presenta anche con le sembianze del cittadino comune: studenti, operai, professionisti, dipendenti pubblici. Ciò a dimostrazione che il fenomeno della droga non si contrasta efficacemente con i proclami politici, ma richiede un approccio multidimensionale: repressione dei reati, prevenzione del rischio, recupero degli assuntori, come è nella strategia messa in campo da questa amministrazione comunale».
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