Piantedosi a Verona: dalla sicurezza alle richieste dei sindaci

Giornata veneta e poi veronese ieri per il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che per il territorio scaligero ha annunciato l’arrivo di 130 nuovi agenti delle varie forze di polizia.

Il 2 dicembre 2024, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha effettuato una visita ufficiale a Verona, partecipando a diversi incontri istituzionali. In particolare ha annunciato l’arrivo di 130 nuovi agenti delle varie forze di polizia sul territorio provinciale entro gennaio.

Nel primo pomeriggio, Piantedosi ha preso parte al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica nella Prefettura di Verona. Durante questo incontro, che ha visto la partecipazione delle forze di polizia della provincia, sono state discusse questioni cruciali riguardanti la sicurezza.

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Il Presidente della Provincia, Flavio Pasini, presente all’incontro, ha riportato la richiesta dei Sindaci del territorio scaligero di istituire una sezione operativa della Direzione Investigativa Antimafia a Verona e di potenziare le Forze dell’Ordine.

Il Presidente ha anche consegnato una lettera e ricordato al Ministro le difficoltà che molti Comuni veronesi stanno affrontando con l’aumento esponenziale delle richieste per il riconoscimento della cittadinanza italiana da parte di discendenti di un cittadino/a italiano.

A proposito dell’istituzione di un commissariato di Polizia a Legnago, il ministro ha dichiarato: «C’è un lavoro in itinere sul comune di Legnago in uno stato avanzato, possiamo andare in quella direzione».

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Il prefetto Demetrio Martino accoglie il Ministro Piantedosi
Il prefetto Demetrio Martino accoglie il Ministro Piantedosi

Paola Boscaini, deputata di Forza Italia, ad agosto, durante un question time alla Camera, aveva sollecitato il titolare del Viminale sulla necessità per Verona di nuove unità di forze dell’ordine, alla luce «della crescente insicurezza e dell’aumento della criminalità urbana».

Boscaini fa presente che «sul piano politico sarà fondamentale continuare a monitorare la situazione nei prossimi mesi, capire quali altre azioni possono essere prese per risolvere una situazione che sul fronte della sicurezza nella nostra città è diventata drammatica, direi patologica». Tuttavia, puntualizza Boscaini, «se Roma e il Governo un segnale chiaro lo hanno dato, adesso sarebbe il caso che cambiasse approccio anche l’amministrazione comunale di centrosinistra, che non si è certamente distinta per un impegno adeguato in termini di politiche per la sicurezza e spesso si è nascosta dietro ad alibi di comodo». 

Soddisfatto anche il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia per la «visita di ieri del Ministro Piantedosi, che ha portato 250 nuovi agenti tra Verona e Vicenza ed espresso il suo parere favorevole al proseguimento dell’operazione Strade Sicure con il dispiegamento di militari nelle zone e città più a rischio».

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