Parco dell’Amicizia, bocciata mozione del centrodestra: scontro sulla TAV a San Massimo
Redazione
Il Consiglio comunale di Verona, riunito il 29 luglio, ha respinto la mozione presentata dai gruppi di centrodestra che chiedeva di dichiarare “intoccabile” il Parco dell’Amicizia di via della Fratellanza, destinato secondo RFI a diventare area di stoccaggio e accesso al cantiere per la futura fermata Alta Velocità di San Massimo.
Il testo, firmato da Nicolò Zavarise (Lega) e sottoscritto da esponenti di Verona Domani, Fratelli d’Italia, Forza Italia e altre liste civiche, è stato modificato a pochi minuti dall’inizio della seduta: un ritocco che ha spinto la maggioranza a proporre la trasformazione in ordine del giorno da discutere insieme alla delibera, già calendarizzata per il 31 luglio, che recepisce le 19 osservazioni elaborate dalla 3ª Circoscrizione con il coinvolgimento dei residenti. La proposta è stata rifiutata dai promotori e la votazione si è chiusa con 17 contrari e 7 favorevoli.
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L’esito ha innescato un duro botta e risposta. Zavarise ha accusato la giunta di essersi «svegliata solo ora» nonostante avesse «le carte in mano dal 2022», mentre Paolo Rossi ha bollato come «trappola» l’ipotesi di un uso “temporaneo” del parco destinato a durare «tra i sette e i dieci anni». Dall’altra parte la vicesindaca Barbara Bissoli ha ricordato che dal 5 giugno il progetto è oggetto di Dibattito Pubblico e che l’amministrazione «ha già raccolto le legittime preoccupazioni dei cittadini» sintetizzandole nella delibera in arrivo. Il dem Antonio Benetti ha parlato di «brutta copia» di un lavoro partecipato, mentre Pietro Trincanato (Traguardi) ha letto nel testo rivisto un tentativo di «intestarsi passi già compiuti dalla Giunta».
Il confronto si è acceso anche sui toni istituzionali. Patrizia Bisinella ha denunciato «l’ennesima mancanza di rispetto» della maggioranza, Luigi Pisa ha definito «gravissimo» il silenzio del sindaco durante il dibattito e Massimo Mariotti ha avvertito che l’impatto del cantiere peserà su Stadio, Borgo Milano e San Massimo. Dalla maggioranza Giuseppe Rea (Verona 5 Stelle) ha replicato che «il centrodestra cavalca un malcontento frutto dei propri voti pro‑TAV in Parlamento», sottolineando come il documento circoscrizionale già chieda di escludere il parco da cantieri e depositi.
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Il consigliere regionale di Forza Italia, Alberto Bozza, ha parlato di «voltafaccia incoerente» e ha promesso un pressing diretto su RFI e Iricav. Le opposizioni annunciano battaglia fino all’ultimo, definendo l’atteggiamento della giunta «autoritario» e «ipocrita». Il prossimo round è fissato per il 31 luglio, quando l’Aula voterà la delibera che ingloba le richieste della Circoscrizione.
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