«Nei prossimi giorni» il candidato di centrodestra in Veneto, Lega o FdI?

di Alessandro Bonfante

| 29/09/2025
Il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Luca De Carlo ribadisce i punti fermi in vista della scelta del candidato presidente per il centrodestra in Veneto. Oggi lo scrutinio nelle Marche, a breve si attende la decisione.

«Nei prossimi giorni sicuramente avremo il candidato che guiderà la coalizione di centrodestra», lo dice il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Luca De Carlo. Che è anche uno dei nomi mormorati come possibile candidato, se dovesse essere del partito di Giorgia Meloni. Le probabilità, però, sembrano pendere più verso la Lega.

Il tempo stringe, con il voto fissato per il 23-24 novembre e ormai settimane di campagna elettorale di vantaggio regalate al centrosinistra. Per il tavolo nazionale del centrodestra l’appuntamento da attendere era quello delle regionali nelle Marchecentrodestra con Acquaroli di FdI confermato – per sbloccare Veneto, Campania e Puglia.

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Se nelle due regioni del sud è probabile un candidato civico per l’alleanza di governo, per Venezia l’orientamento di Meloni pare che fosse di attendere la conferma ad Ancona del proprio alleato Francesco Acquaroli, prima di eventualmente “cedere” il candidato alla Lega.

Carroccio che, da Pontida, aveva lanciato il nome del segretario regionale Alberto Stefani. Ma, chi sarà il candidato del centrodestra, «questo lo decideranno i vertici» ha ribadito sempre De Carlo. «Le priorità sono quelle che il centrodestra si è sempre dato: sanità, lavoro, impresa e sociale».

Matteo Salvini e Alberto Stefani alla Festa della Lega di Oppeano (6 settembre 2025)
Matteo Salvini e Alberto Stefani alla Festa della Lega di Oppeano (6 settembre 2025)

Chi non avrà il presidente, ovviamente vorrà delle contropartite in giunta e alla guida delle società partecipate. Ruoli di peso. Voci di corridoio dicono che Fratelli d’Italia vorrebbe cinque assessori, se il presidente fosse della Lega. Oggi la giunta è composta da nove assessori oltre al presidente. I conti si fanno in questi giorni a Roma, fra i leader nazionali dei partiti.

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Intanto ieri il segretario di Forza Italia Antonio Tajani ha chiesto come “contropartita” il candidato sindaco di Verona nel 2027. E ha ribadito la contrarietà a una “lista Zaia”, che però sembra essere un’ipotesi tramontata, in favore di una lista della Lega con il nome di Zaia nel logo.

Su questo De Carlo commenta: «Le coalizioni non si costruiscono sui veti, ma troverei anch’io inusuale che ci fosse la lista con il nome di uno che non è il candidato presidente». Si prevede invece una civica di amministratori a sostegno del centrodestra, che possa fungere da sostegno alla coalizione insieme ai partiti maggiori.

A proposito, il candidato per Verona: sarebbe evidentemente Flavio Tosi, anche se Tajani non ha fatto nomi. Prematuro. Mancano meno di due mesi alle elezioni regionali e manca ancora il candidato. Figuriamoci definire oggi quello delle comunali del 2027.

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